Shariah Gender Bilderberg Migranti: Merkel: “bene Itaglia!”

Shariah Gender Bilderberg Migranti: Merkel: “bene Italia!” ] questo è alto tradimento:
1. perché, ogni immigrato lascia 1000 euro ad ISIS per poter entrare in Italia,
2. perché abbiamo perso il 40% del Valore della nostra economia entrando nell’euro!
3. perché al Sud abbiamo superato il 40% di disoccupazione e abbiamo 10milioni di persone sotto la soglia di povertà!
4. io rivendico la mia sovranità monetaria europea!
perché, noi dobbiamo regalare un 2% del nostro signoraggio bancario alla Inghilterra?
5. dove sono le promesse che la UE ci ha fatto?
6. quello che noi contribuiamo nella UE, è maggiore di quello che attingiamo!
7. dove le infrastrutture stradali e industriali e della comunicazione che dichiarano “noi siamo un popolo europeo?”
8. perché i Bilderberg controllano un Parlamento Europeo che è soltanto consultivo?
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In Indonesia non si ferma l’ascesa dei movimenti islamici radicali ] ISLAM È DIVENTATO UNA MINACCIA MORTALE PER IL GENERE UMANO. QUESTA NON È UNA RELIGIONE, MA, È UN SATANISMO! E LO STESSO CRITERIO DI GIUDIZIO DEVE ESSERE UTILIZZATO PER LA MINACCIA PALESTINESE: PERCHÉ LA SHARIAH È LA PIÙ SUBDOLA MINACCIA MORTALE! [ Il governatore di Jakarta, Basuki ‘Ahok’ Tjahaja Purnama, esponente della minoranza cristiana, e’ stato condannato oggi a due anni di prigione per blasfemia. Il tribunale ha ordinato l’arresto immediato di Tjahaja Purnama, che nel settembre scorso nel pieno della campagna elettorale, Ahok aveva affermato davanti ad alcuni pescatori, citando un versetto del Corano, che ogni cittadino indonesiano avesse il diritto di votare per chiunque e non soltanto per un candidato musulmano, come sostengono alcuni teologi dell’Islam. Le dichiarazioni del governatore uscente hanno scatenato le proteste di migliaia di musulmani, sostenuti da movimenti islamici radicali come il Fronte dei Difensori dell’Islam, guidato dal leader estremista Muhammad Rizieq Shihab, e Hizbut Tahrir Indonesia, che con il suo programma punta alla restaurazione del Califfato islamico e all’applicazione della sharia in tutto il Paese. Centinaia di migliaia di manifestanti hanno protestato per mesi contro Ahok nelle strade di Jakarta e a novembre un manifestante è morto e altri dieci sono rimasti feriti negli scontri con la polizia. Il governatore cristiano ha provato a chiarire la sua posizione, ma nonostante ciò le proteste sono andate avanti, fino a che, lo scorso aprile, ad essere eletto governatore di Jakarta, nonostante Ahok fosse inizialmente favorito, è stato il suo rivale musulmano, Anies Baswedan, che durante la campagna elettorale aveva incontrato più volte il leader islamista, Muhammad Rizieq Shihab, a capo delle rivolte contro Ahok.
“Sono cresciuto tra i musulmani, non è possibile che abbia intenzionalmente insultato l’Islam, perché ciò significherebbe mancare di rispetto alle persone che amo e apprezzo”, ha detto oggi Ahok nell’aula del tribunale di Jakarta. I giudici però sono stati irremovibili. La pena inferta all’ex governatore cristiano è stata, infatti, più dura di quella richiesta dalla procura. Per i giudici, infatti, Ahok non avrebbe mostrato pentimento e avrebbe rischiato di “rompere l’unità” del Paese con le sue azioni. Nella capitale indonesiana, oltre 13mila poliziotti sono stati dispiegati per garantire la sicurezza ed evitare scontri tra i sostenitori di Ahok e i musulmani, mentre il governatore uscente veniva condotto nel penitenziario di Cipinang con un’auto blindata. All’esterno del tribunale molti musulmani hanno festeggiato la sentenza dei giudici, urlando “Allah è il più grande”. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/lindonesia-governatore-cristiano-condannato-blasfemia-1394720.html
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Moro: Maria Fida, disertiamo celebrazioni, Mio padre non è stato vittima del terrorismo? giustamente anche lei pretende un risarcimento! ] ma, è questa le verità: non esiste mafia che non sia MAFIA di STATO, e non esiste terrorismo che non sia TERRORISMO di STATO, infatti nelle dittature, e dove esiste una sovranità monetaria e politica: Mafie e Terrorismo non esistono!  In tutti i governi massonici succhiati a morte dalla Finanza Bancaria internazionale però esistono MAFIA e TERRORISMO!  ] [  9 MAG -“Ecco l’ennesimo terribile 9 maggio. Ho un’annotazione ed un quesito. Mio figlio ed io diserteremo ogni celebrazione ufficiale fino a quando non sarà applicata correttamente e pienamente la legge 206 del 3 agosto 2004 in favore delle vittime del terrorismo ANCHE per mio padre Aldo Moro. Quale sia la valenza di questa disapplicazione non è noto. Mio padre non è vittima? Oppure non è vittima del terrorismo? Il che aprirebbe scenari apocalittici. Giro il quesito a chi di dovere”. È quanto scrive in una nota Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro. La Moro si riferisce alla applicazione anche a lei e alla sua famiglia della legge sui familiari delle vittime del terrorismo.
“Ad ogni modo seguirò tutte le trafile giuridiche che portino all’applicazione della stessa legge 206 e – se sarà necessario – mi rivolgerò alla Corte Europea dei Diritti Umani, perché mio padre è stato pesantemente discriminato, e quindi all’Aja, perché il terrorismo è equiparato alla guerra e mio padre è vittima di un crimine di guerra”. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/05/09/moromaria-fida-disertiamo-celebrazioni_e8094b96-a6d0-4ba0-8fef-054f24a0cd9d.html

Ha poi ringraziato l’avvocato Tamara Pelucchini e il cancelliere Raffaele Guadagno per il loro impegno sulle carte. [ SE CI SONO  200 mila pagine? OK, LAVORO FINITO, TUTTO PERFETTO: NOI SIAMO APPAGATI! ] PERUGIA, 9 MAG – Sono ora conservate all’Archivio di Stato di Perugia circa 200 mila pagine di atti relativi ai primi due gradi di giudizio del processo per l’omicidio di Mino Pecorelli, celebrato nel capoluogo umbro e terminato in Cassazione con l’assoluzione di tutti gli imputati.
Un lavoro illustrato in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo per iniziativa della prefettura di Perugia in collaborazione con l’Archivio di Stato e l’Ufficio scolastico provinciale. Gli atti sono contenuti in 178 faldoni. Tra i documenti anche quelli relativi a numerosi altri casi, come il rapimento di Aldo Moro, lo scandalo P2, le indagini su Br, banda della Magliana, il delitto Ambrosoli, il caso Sindona e il golpe Borghese. Il procuratore generale di Perugia Fausto Cardella, uno dei pm del processo, ha detto che “si può parlare di questo caso dal punto di vista storico”. Ha poi ringraziato l’avvocato Tamara Pelucchini e il cancelliere Raffaele Guadagno per il loro impegno sulle carte.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/05/09/a-archivio-stato-atti-processo-pecorelli_80d089cb-5376-4fd1-9bfa-c467645c010b.html

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
20 agosto 2016 ·

il mio Regno di ISRAELE reagirà a tutto a questo SATANISMO DEL NWO SPA FMI BM: e lo farà a modo suo, perché è impossibile che il NWO possa sopravvivere ad Unius REI

Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] [ tu sai pregare? tu Antimo Marandola ti sei mai chiesto quale orrore si nasconde, nella tua ricchezza, su cosa è fondato il FMI BM FED BCE NWO? i sacerdoti di satana che controllano il NWO e controllano anche google youtube: mi hanno ucciso due amiche in youtube in particolare di MarlaMarleen https://www.youtube.com/user/MarlaMarleen/discussion una donna tedesca: molto preparata umanamente e teologicamente, che mi supportava su https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion ma, il direttore di youtube Synnek1 che è impazzito, lui mi promise che noi nel governo massonico mondiale di youtube noi non ci saremmo uccisi tra di noi! .. e poi, proprio lui un sacerdote di satana cannibale lui mi disse: “perché tu hai mandato la tua amica “MarlaMarleen” nel nostro dominio? MarlaMarleen era caduta in una loro trappola! MA IO SONO INNOCENTE DEL SUO SANGUE, PERCHÉ IO SAPEVO: IO NON POTEVO ASSOCIARE NESSUNO AL MIO MINISTERO POLITICO: PERCHÉ IO SAPEVO DI FREQUENTARE I PADRONI DEL MONDO, ED I POSSESSORI DELLA PIÙ GRANDE RICCHEZZA IL SATANISMO.. questi della CIA fanno: circa: 200000 sacrifici umani sull’altare di satana: 30000 in Germania, circa: 20000 in Francia e circa: 10000 in UK Inghilterra, ecc.. ovviamente sono cifre approssimative: dal sito della CIA ( hanno detto 8 anni fa: sono 100000 sono i sacrifici umani in USA), ma se hai il fegato per capire cosa è il Talmud e Kabbalah devi leggere LUCAS 4 anni all’inferno ed. TEA Mondadori! POI, NON PRENDONO E NON PUNISCONO NESSUNO CIRCA QUESTI DELITTI, POI, È CHIARO SONO I TUOI ROTHSCHILD ROCHEFELLER E BUSH OBAMA HILLAY CHE FANNO QUESTI DELITTI!
Guido Elia · Scuola della Comunità Ebraica
Questo per dire che Israele si fida più dell’Egitto che della UE
Antimo Marandola ·
Unioncamere Milano presso Docente Master Internazionalizzazione
“l’Ue non vede nulla di male che Israele abbia discussioni con Stati arabi” ??? davvero c’è da creparsi dalle risate!!! Non perdono occasione per dimostrare la loro insulsaggine. La mogherina verrà a fare la hostess?
Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] [ non deve passare il concetto politico: che il terrorismo NAZISMO shariah (abominio di ogni diritto umano e di ogni diritto religioso) può agire liberamente e impunemente, senza subire privazioni territoriali! perché è il terrorismo della LEGA ARABA sharia che ha prodotto il genocidio universale di tutti i popoli precedenti! .. MA È QUESTA LA VERITÀ di quell’ipocrita di ALLAH LUI HA DATO IL PERMESSO DI FARE IL TERRORISMO E IL GENOCIDIO DI TUTTI I POPOLI DEL MONDO! QUINDI NATO CIA ONU OCI HANNO DETTO: “bravo! bravo!” così l’occidentne massonico usurocratico pornocratico ha firmato la sua condanna a morte, perché questi sono maniaci religiosi questi sono maomettani criminali assassini seriali che nella loro perfidia ed ipocristia non scherzano affatto!
Ecco come i FARisEi SPA FMi BM hanno programmato la UE di dover diventare i nemici di ISRAELE: perché spaccando la civiltà ebraico cristiana, tutto il GENERE UMANO verrebbe precipitato in un abisso di distruzione morte e disperazione

Tu sei schiavo impuro dhimmi in Sharia Law: teologia sostituzione genocidio ] [ Guido Elia · NON MI SONO ACCORTO DI QUESTO ARTICOLO CIRCA ISRAELE, MA, TU NON MI HAI AVVISATO! Forse il patto di non ucciderci tra di noi (nel Governo massonico mondiale di youtube), io l’ho violato, perché, io ho ordinato agli angeli di JHWH di uccidere i sacerdoti di SATANA, e sono morti migliaia di loro! Poi, su permissione di Dio loro con un rito voodoo hanno attraversato tutto il mio torace e tutto il mio cuore con uno spillone invisibile ed io ho sentito il foro nel cuore per due mesi.. poi, il Direttore di youtube, oggi lui è 187AudioHostem è impazzito, quindi, lui è stato licenziato ed è stato sostituito con una strega! … e quando lei dopo un anno, lei ha preso il coraggio di parlarmi, io l’ho “bruciata” in poche battute.. perché il mio rapporto contro il NWO era stato ormai portato sul piano della violenza.. in youtube i satanisti mi hanno fatto vedere di tutto L’impensabile l’orrore, ed era normale per me: il Regno di ISRAELE di aggredirli, e poiché non potevano competere sul piano culturale, politico e spirituale soprannaturale contro di me.. mi hanno punito con il silenzio, ed anche io non vado più a dare la caccia ai satanisti di youtube, perché, io li ho calpestati e sconfitti, in ogni modo: per 7 anni non ho mai perso uno scontro o un confronto intellettuale , e di tutti loro il NWO ne ho fatto la vergogna di un solo spettacolo ridicolo! .. ecco perché nelle Chiese di Satana del NWO loro dubitano di poter vincere questa guerra mondiale.. e forse la guerra mondiale sarebbe già scoppiata se avessero potuto sconfiggermi!
http://www.ansa.it/…/israele-si-abu-mazen-conferenza-cairo_…

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR ] [ Antimo MARANDOLA tu ti chiederai, perché, nella CIA fanno: a migliaia: i sacrifici umani sull’altare di Satana (tutti gli aerei dell’11-09 non potevano possedere passeggeri! il Pentagono è stato colpito da un cruiser e non da un jumbo), in tutto il Regno del Nwo Spa NATO FMi BM fanno sacrifici umani: 1. per intimidire i politici massoni; 2. ma per controllare: ipnoticamente: la mente degli uomini peccatori (e tutti i leader nel NWO sono in peccato mortale e quindi si muovono nella ipocrisia! ) infatti, il satanismo è nel soprannaturale.. ma i GOYM Darwin GENDER le scimmie sodomitiche che piacciono a Rothschild, tutti i loro animali goy dalla forma umana, loro negano il satanismo, perché negano la dimensione del soprannaturale e del mondo dello spirito.. POI, il satanismo diventa invisibile perché nessuna mente umana può sostenere l’orrore che esso produce! quindi la preda rimuove l’orrore, ed è così, che il predatore diventa invisibile.. questo è il delitto di alto tradimento: SIGNORAGGIO BANCARIO dei nostri Governi, fingere di esercitare una sovranità monetaria e politica, mentre la reale piramide del potere è invisibile: quindi Obama Mattarella Hollande come docili esecutori prendono gli ordini dai servizi segreti e non viceversa come dovrebbe essere
http://www.ansa.it/…/israele-si-abu-mazen-conferenza-cairo_…

Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR ] Hillary a Trump: “ignorante”. Candidata critica appello tycoon per consensi afroamericani.. è vero cosa hanno da perdere? il regime nazista e razzista del NWO li costringe alla disoccupazione e li costringe a delinquere.. loro non hanno nulla da perdere Trump ha ragione!
Joe Bernard ] [ questa donna ha ormai perso il lume della ragione
il fatto che la vogliono presidente la dice lunga sul degrado bestiale del suo paese
e comunque adesso parte una inchiesta per spergiuro
http://www.ansa.it/…/hillary-a-trump-ignorante_414cd14e-045…
24 persone raggiunte
Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
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1 Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
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Franco Mele
Franco Mele ………………………………….hihihahahahiha
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1
· 23 marzo alle ore 19:20
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Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR
Sharia Dhimmi Schiavo AKBAR QUINDI PER te il 87% del popolo egiziano è un golpista di se stesso!
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· Rispondi · 23 marzo alle ore 20:26

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“They have no struggles; their bodies are healthy and strong.(Psalm 73:4) WHAT’S YOUR STRUGGLE? Our Open Doors colleague, Ron Boyd-MacMillan, shares the following insight from his teaching, “Why I Need to Encounter the Persecuted Church.” I’m often questioned about the main difference between a persecuted Christian and a western Christian. My answer has not changed in twenty years. In the persecuted church, Christians realise they are in trouble, and go to God about it. In the western Church, Christians forget they are in a fight, and even if they do remember, never manage to find the time to go to God about it.
Persecuted Christians know they are in a fight. Every day they struggle. Not being conscious of a daily struggle may be sure sign that one is losing the battle of life. The ancient Psalmist looked at the rich elite of Israel and said, “they have no struggles.” They should have struggles if they wish to please God. But so many Christians in the world today seem surprised at the language of struggle today.
What struggles do the persecuted awaken us to? There is, first of all, the struggle we are always in. Everyone that visits persecuted communities comes away with a renewed appreciation of the spiritual battle we are always engaged in.
Secondly, there is, the struggle we must awaken to. A persecuted Christian in Palestine said, “When you become a real Christian, you get reawakened to the fact that ‘the whole world lies in the hands of the evil one,’ and this reflects in your own culture.” She added, “What your culture worships, you have to struggle against.” In her case, it was a worship of extremist terrorists, who risked everything to kill Israelis. In standing out against that, she struggled to communicate to her neighbours who thought she was being “unpatriotic.”
We have to face up the same question. What is our culture worshipping? Is it, as Francis Schaeffer once said, “the god of personal peace and affluence,” where we don’t mind what goes on in the world so long as our space and prosperity is not affected?
Finally, there is, the struggle we must create. Brother Andrew tells the story of meeting Pastor Haik of Iran, who said to him in 1993, “Andrew, when they kill me, it will be for speaking, not for being silent.” Haik was killed in 1994. If he had stayed silent about the treatment of his Christian friend, Mehdi Dibaj, Haik would be alive. But he chose to enter, even create, the conflict. The fact is we can avoid struggle if we want. Each of us has to make a choice to speak up, defy the powers-that-be, and bring a struggle into being. Otherwise Satan wins.
Persecuted Christians are always in a fight. They struggle all the time, against their own sins, against idolatries in their own societies, and against the orchestration of the evil one who is out to take our worship away from God. Yet these struggles should mark our own lives and churches as surely as the devil does not live exclusively in China or Columbia. This world is the place of struggle. What’s your struggle? The persecuted force us to ask. Everyone ought to have one!
RESPONSE: Today I will affirm and engage in the struggles I face in standing strong against the enemy.
PRAYER: Thank You, Lord, for the struggles the persecuted awaken in me. Help me not avoid them.

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Regno Israele x Adonia o x Salomone ] [ ormai in Europa, per colpa del PD Merkel: noi siamo diventati un regime Fascista Massonico Regime Bilderberg, ADESSO ANCHE I COLORI DI SAN GIORGIO SONO STATI CRIMINALIZZATI! In Ucraina arrestati dalla polizia 45 manifestanti antifascisti nel Giorno della Vittoria. Inoltre le forze dell’ordine ucraine hanno arrestato una persona con un cartellone con i colori del nastro di San Giorgio.
https://it.sputniknews.com/mondo/201705094473237-russofobia-Kiev-Urss-storia/

Shariah Gender Bilderberg ] [ SHARIAH NAZISMO Islam: dogma suprematista, irrazionale irragionevole e senza laicità: e senza il principio della reciprocità: è diventato un terrorismo invasivo contro la speranza di sopravvivenza: tutti i popoli del pianeta! 09.05.2017) Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato l’ambasciatore turco Kemal Ökem per chiarimenti in merito alle recenti dichiarazioni del presidente turco Tayyip Erdogan contro lo Stato ebraico, segnala il quotidiano Jerusalem Post.
Nella giornata di ieri Erdogan aveva invitato i musulmani a “recarsi in visita il più spesso possibile alla Moschea di Al-Aqsa”, che si trova sul Monte del Tempio a Gerusalemme, dal momento che “ogni giorno che Gerusalemme è occupata, è un insulto per la comunità islamica. Ha inoltre criticato il disegno di legge di Israele, che prevede di vietare il richiamo alla tradizionale preghiera dei musulmani a tarda notte e alla mattina presto.
“Coloro che violano sistematicamente i diritti umani nel proprio Paese, non devono dare lezioni all’unica democrazia della regione”, — il giornale riporta le parole del portavoce del ministero degli Esteri israeliano Emmanuel Nahshon.
https://it.sputniknews.com/politica/201705094473578-Turchia-musulmani-occupazione-ingerenza-Medio-Oriente/

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“Il nostro collega di Open Doors, Ron Boyd-MacMillan, condivide la seguente intuizione dal suo insegnamento:” Perché devo incontrare la Chiesa perseguitata? “(Salmo 73: 4) . “Sono spesso in discussione la differenza principale tra un cristiano perseguitato e un cristiano occidentale. La mia risposta non è cambiata in vent’anni: nella chiesa perseguitata i cristiani si rendono conto di essere in difficoltà e andare a Dio. La Chiesa occidentale, i cristiani dimenticano di essere in una lotta, e anche se si ricordano, non riescono mai a trovare il tempo per andare a Dio.
I cristiani perseguitati sanno che sono in una lotta. Ogni giorno lottano. Non essere consapevoli di una lotta quotidiana può essere sicuro segno che uno sta perdendo la battaglia della vita. L’antico salmista ha esaminato la ricca elite di Israele e ha detto: “non hanno lotte”. Dovrebbero avere lotte se vogliono piacere a Dio. Ma tanti cristiani del mondo oggi sembrano sorpresi dal linguaggio della lotta oggi.
Quali lotte che i perseguitati ci risvegliano? C’è innanzitutto la lotta in cui siamo sempre. Tutti coloro che visitano le comunità perseguitate si allontanano con un rinnovato apprezzamento della battaglia spirituale in cui siamo sempre impegnati.
In secondo luogo, c’è la lotta che dobbiamo risvegliare. Un cristiano perseguitato in Palestina ha dichiarato: “Quando diventi un vero cristiano, risvegliate il fatto che” tutto il mondo è nelle mani del malvagio “, e questo riflette nella tua cultura”. La tua cultura adora, devi combattere “. Nel suo caso, era un culto di terroristi estremisti, che rischiarono tutto per uccidere gli israeliani. In piedi contro questo, lei ha lottato per comunicare ai suoi vicini che pensavano di essere “non patriottico”.
Dobbiamo affrontare la stessa domanda. Qual è la nostra cultura adorare? È, come ha detto una volta Francis Schaeffer, “il dio della pace e della ricchezza personale”, dove non ci dispiace che cosa succede nel mondo finché non sia influenzato il nostro spazio e la sua prosperità?
Infine, c’è la lotta che dobbiamo creare. Il fratello Andrew racconta la storia di incontrare Pastor Haik dell’Iran, che gli ha detto nel 1993: “Andrea, quando mi uccidono, sarà per parlare, non per essere silenziosi” Haik è stato ucciso nel 1994. Se fosse rimasto in silenzio Sul trattamento del suo amico cristiano, Mehdi Dibaj, Haik sarebbe vivo. Ma ha scelto di entrare, anche creare, il conflitto. Il fatto è che possiamo evitare la lotta se vogliamo. Ognuno di noi deve fare una scelta per parlare, sfidare i poteri che stanno e portare una lotta all’essere. Altrimenti Satana vince.
I cristiani perseguitati sono sempre in una lotta. Lottano per tutto il tempo, contro i loro propri peccati, contro gli idolatri nelle loro società e contro l’orchestrazione del malvagio che è fuori a prendere il nostro culto da Dio. Tuttavia queste lotte dovrebbero segnare la nostra vita e le nostre chiese sicuramente come il diavolo non vive esclusivamente in Cina o in Colombia. Questo mondo è il luogo della lotta. Qual è la tua lotta? La persecuzione ci obbliga a chiedere. Tutti dovrebbero avere uno!
RISPOSTA: Oggi voglio affermare e impegnare le lotte che affronto in piedi forte contro il nemico.
PREGHIERA: Grazie, Signore, per le lotte che i perseguitati si risvegliano in me. Aiutatemi a non evitarli.

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Cos’era veramente in gioco nelle elezioni francesi? di sitoaurora .. Gearóid Ó Colmáin 6 maggio 2017Forse sono le elezioni presidenziali più importanti della storia del dopoguerra francese, ma quali sono le questioni sostanziali ignorate dalla stampa aziendale? Uno degli episodi più divertenti delle presidenziali francese era Jean-Luc Mélenchon, capo di Francia Indomita, leggere una lettera degli operai in sciopero della Guyana francese che affermavano di non poter più far fronte all’immigrazione in massa da Suriname e Brasile, con gli immigrati accovacciati in città e villaggi e una delinquenza fuori controllo. Jean-Luc Mélenchon favorisce i confini aperti. Cherchez l’erreur!
Il Fronte Nazionale (FN) ha ottenuto il voto massimo nella storia del partito nei territori d’oltremare. La Guyana francese, dove la mancanza di servizi sociali, istruzione e l’immigrazione di massa hanno provocato danni alla popolazione locale, ha votato in modo notevole per Marine Le Pen al primo turno delle presidenziali. Le Pen è andata bene anche a Mayotte dove la popolazione nativa ha subito gravi conseguenze sociali dall’immigrazione di massa. Nelle elezioni, si sceglieva tra un candidato che rappresenta il capitalismo finanziario nella forma più perversa, Emmanuel Macron, e il nazionalismo basato sull’alleanza tra piccola borghesia e classe operaia di Marine Le Pen. Molti dei miei critici sui social media senza dubbio mi chiamano “fascista” e “razzista” per aver eliminato le bugie dell’oligarchia su Le Pen. Come il geografo francese Christophe Guilluy ha accuratamente sottolineato, “antifascismo” e “anti-razzismo” sono ora le armi ideologiche della borghesia, utilizzate per mantenere il dominio di classe . Gli “anti-razzisti” di ultra-sinistra sono gli utili idioti della borghesia. Il razzismo ha una base puramente economica e materiale. È solo rimuovendola che le razze possono “tollerarsi” e cooperare sulla base dell’uguaglianza. Una parte significativa della classe operaia francese non ha interesse nell'”antifascismo” piccolo borghese. Ha letto il programma del Fronte Nazionale e vi ha visto i propri interessi di classe. Marine Le Pen aveva battuto il concorrente al primo turno Macron arrivando alla Whirlpool di Amiens prima del rivale. Le Pen è stata accolta calorosamente dagli operai, promettendo di non permettere che l’impianto venga trasferito in Polonia. Macron, d’altra parte, è stato scacciato dalla fabbrica. Non era venuto a vedere i lavoratori ma piuttosto a consultarsi con i collaborazionisti della Confederazione del Lavoro (CGT), il cui compito era dire ai lavoratori di votarlo, votare per il proprio suicidio. CGT e Partito comunista francese (PCF) invitavano i lavoratori a votare per il banchiere dei Rothschild Macron. Dall’adozione del revisionismo sovietico negli anni Cinquanta con Maurice Thorez, il PCF è divenuto un partito socialdemocratico e adesso anche di destra. Previdi qualche tempo fa che il traditore trotskista Jean-Luc Mélenchon avrebbe sostenuto Macron, dicendo ai suoi seguaci di non votare Le Pen, quindi di sostenere Macron. Nonostante le politiche sociali di Mélenchon e Le Pen siano praticamente le stesse.

Nazionalisti di sinistra e alter-globalisti
Poiché al secondo turno, il 15 per cento o più dei voti al candidato Jean-Luc Mélenchon votava per Le Pen, è importante capire somiglianze e differenze tra i nazionalisti ed alter-mondialisti o alter-globalisti. Non c’è motivo di parlare delle politiche di Emmanuel Macron., non avendone. La grande differenza tra Marine Le Pen e Mélenchon è che la prima vuole porre fine al dominio monetario coloniale francese sull’Africa abbandonando il franco CFA, consentendo così lo sviluppo economico africano, mentre l'”anti-razzista” Mélenchon preferisce infliggergli un’enorme dose di bombardamenti umanitari sotto il mandato delle Nazioni Unite e forse alcune scatole di magliette di Che Guevara usate. Stéphan N’Goran, leader ivoriano della Nouvelle Entente Francophone (NEF), sosteneva il Fronte Nazionale, ritenendone le politiche più favorevoli alla liberazione nazionale africana. Mélenchon supporta anche il matrimonio gay e l’insegnamento della pseudoscienza LGBT ai bambini, a cui si oppone il Fronte Nazionale. Anche qui la posizione del Fronte Nazionale sulla sessualità è molto più vicina al marxismo classico rispetto alla decadenza bohemistica borghese promossa dai melechonisti. Un’altra grande differenza tra Mélenchon e Le Pen è che Le Pen sembra almeno pensare seriamente di lasciare euro ed Unione europea. Mélenchon non sembra neanche serio. Mélenchon dice che vuole lasciare la NATO, ma l’articolo 42 del Trattato dell’Unione europea dice che tutte le nazioni dell’UE devono essere nella NATO. La politica gollista di Le Pen, ritirarsi dalle strutture comandate dalla NATO, è possibile e costituirebbe un passo importante verso la liberazione della Francia, anche se in forma limitata, dall’egemonia statunitense. Le Pen e Mélenchon differiscono anche sulla politica energetica. Le Pen supporta l’industria nucleare della Francia, mentre Mélenchon vuole abbandonarla. Studi recenti a Chernobyl e Fukushima hanno dimostrato che la natura può tollerare livelli di radiazioni molto più alti senza quegli effetti dannosi precedentemente pensati. Wade Allison, professore emerito di fisica nucleare dell’Università di Oxford, sostiene che gli esseri umani possono probabilmente assorbire 1000 volte l’attuale livello di sicurezza raccomandato di radiazioni. Il suo libro Reason and Radiation: La scienza nella cultura della paura, è d’obbligo per chi è interessato all’energia pulita, sicura, efficace e economica. La difesa audace di Le Pen delle centrali nucleari francesi e la sua opposizione alla loro privatizzazione è un’altra ragione per cui è più moderna e progressista del trotskoide. L’ottanta per cento dell’elettricità francese proviene dal nucleare. A mio avviso, Le Pen rappresentava l’avversario più netto degli OGM e della Monsanto nell’Unione europea. Mantenere l’Europa libera da OGM e dominio della Monsanto è di fondamentale importanza. Il Fronte Nazionale propone di utilizzare i miliardi di Euro dei contributi dell’UE per investire nelle piccole coltivazioni familiari. Il problema della sicurezza e della qualità alimentare è qualcosa che i francesi, forse più di qualsiasi altra nazione, prendono molto seriamente; cibo e vino francesi sono i migliori del mondo. Il Fronte Nazionale è l’unico partito che ha forti politiche per rilanciare e proteggere l’agricoltura francese. È per questo che Marine Le Pen è stata accolta calorosamente al Salone dell’Agricoltura Francese, mentre Emmanuel Macron è stato accolto dalle uova!

La “rivoluzione” di Macron
La differenza tra Le Pen e Macron è, per molti aspetti, quella tra scienza e superstizione. Macron è un mago che lavora per un gruppo di trafficanti. Si esibisce sul palco gridando e sbattendo, ipnotizzando i seguaci con trucchi e incantesimi. Eppure non molti frequentano i suoi raduni. Un reportage televisivo critico di Macron pubblicato su YouTube mostra come i media nascondessero le sale vuote dei suoi raduni. Molti comunisti in Francia mi hanno detto in privato di sostenere Marine Le Pen, ma non gliel’ho mai sentito dire in pubblico. C’è una stigma terrificante associata al Front National. Dopo tutto, Jean-Marie Le Pen ha sostenuto Pinochet, Franco e ogni tipo di squadrone della morte durante la guerra fredda. Era un colonialista fanatico che si oppose alla liberazione algerina. Era certamente un capo di destra che si paragonò a Ronald Reagan. Il fondatore comunista della rete Voltaire, Alain Benajam, mi ha detto di recente che i Comunardi di Parigi del 1871 erano nazionalisti piccolo-borghesi, non rivoluzionari proletari. L’ideologia nazionalista piccolo-borghese della Comune di Parigi fu spiegata dallo storico di sinistra Henri Guillemin, che citò come autorità sulla questione nient’altri che il compagno Stalin. Nei primi anni ’90 Jean-Marie Le Pen si rese conto che la cospirazione massonica che aveva sempre percepito nel “comunismo” o per essere più precisi, nel socialimperialismo sovietico e nel trotskismo, era divenuta l’ideologia della globalizzazione selvaggia e del “nuovo ordine mondiale”. Da allora il Fronte Nazionale si spostò a sinistra, avvicinandosi laddove il Partito Comunista francese revisionista se ne andava; non assunse la lotta di classe come slogan elettorale, ma piuttosto il “popolo” contro il Nuovo Ordine Mondiale. Anche se è chiamato partito di destra dai nemici, il Fronte Nazionale afferma di essere “né di sinistra né di destra”. La corretta descrizione del Fronte Nazionale oggi è partito nazionalista di sinistra. Il Fronte Nazionale è l’unica organizzazione dalla caduta dell’URSS ad occupare la linea del PCF sull’immigrazione: una politica della classe dirigente per sabotare e ridurre i salari. L’immigrazione, affermò Jean-Marie Le Pen, era uno strumento del capitale contro il lavoro. Infatti, Le Pen ammise che fu usato per indebolire le prospettive della rivoluzione comunista in Francia. Molti lavoratori, abbandonati dal PCF borghese, cominciarono ad ascoltare la linea populista del FN, mentre tutti gli altri partiti si spostarono ulteriormente verso destra. L'”estrema destra” in Francia era l’unico partito di massa dalle posizioni tradizionali di sinistra sugli interessi chiave della classe operaia. È sempre più chiaro che Jean-Marie Le Pen non sbagliò sull’analisi della sinistra trotskista e maoista del 1968. Erano, come sottolineò il filosofo Clouscard, l’avanguardia del capitalismo finanziario. L’intellettuale francese Alain Soral ha avuto una grande influenza nel spingere il Fronte Nazionale a sinistra. Soral è un marxista clouscardiano e un ex-membro del PCF che comprende le contraddizioni primarie e secondarie della lotta di classe. Molti comunisti hanno malignato su Soral per aver sostenuto l’FN, ma ha fatto molto di più per educare la classe operaia francese con i suoi libri e video, che tutti i suoi critici.
Quindi, cosa possiamo aspettarci da Marine Le Pen? Come dissi di Trump, “molto poco, quasi niente”. È dubbio se eletta, e sarebbe una sorpresa, lasci l’UE. Poteva ottenere alcune importanti concessioni sul controllo delle frontiere e la politica monetaria. Poteva sostenere l’industria francese perché la sua base in gran parte sono lavoratori. Poteva tentare di lasciare l’asse Atlantico e gravitare verso l’Eurasia ed doveva anche offrire all’Africa un accordo migliore se l’imperialismo francese dovesse competere con la Cina. Certamente si sarebbe scontrata con l’impero di Soros, i mass media e l’oclocrazia di sinistra. Se sinceramente patriottica, la Francia poteva sopravvivere alla tempesta imminente. Ma è in guerra civile, in un modo o nell’altro. Le Pen non è così vicina alla lobby ebraica in Francia quanto Trump negli USA. Non fu invitata alla cena annuale del Consiglio dei Rappresentanti delle Istituzioni Ebraiche in Francia (CRIF) l’equivalente francese del Comitato Americano degli Affari Pubblici israeliani (AIPAC). Piuttosto, come Putin in Russia, Le Pen è riuscita a dividere gli ebrei francesi, con alcuni che la sostengono. Ma gran parte del sostegno degli ebrei sionisti è per l’opposizione di Le Pen all’islamizzazione della Francia. Molti ebrei sionisti temono che gli immigrati musulmani non conoscano o non si preoccupino dell’olocausto e critichino lo Stato ebraico, mentre la maggioranza del sionismo mondiale supporta l’immigrazione di massa dei musulmani in Europa come forma d’ingegneria della migrazione coercitiva che farebbe crollare le nazioni europee, secondo gli obiettivi geopolitici degli USA in Europa. Ma è chiaro che Marine Le Pen si oppone all’ideologia wahhabita esportata in Europa dall’Arabia Saudita, piuttosto che all’Islam in sé, con la possibilità che la politica estera verso i Paesi islamici sia simile a quella dell’Ungheria di Viktor Orban. Ad esempio, l’Ungheria ha eccellenti relazioni con l’Iran. Tuttavia, è difficile che le relazioni francesi con il regime saudita siano rotte per via dei grandi contratti su armamenti e commerciali firmati negli ultimi anni. Non c’è dubbio che concentrarsi sull’Islam ignorando l’ebraismo e il sionismo sia una pessima politica, ma Nicolas Dupont-Aignan, leader del partito France Debout e sostenitore di Marine Le Pen, è un noto critico d’Israele. C’era la possibilità di tornare ad una politica francese indipendente in Medio Oriente. Dupont-Aignan disse ai media francesi dopo l’attacco fasullo delle armi chimiche in Siria che non credeva che Assad ne fosse responsabile. Dupont-Aignan fu uno dei pochi deputati che si oppose alla guerra in Libia nel 2011. Doveva essere il Primo ministro di Le Pen.
La posta elettronica di Wikileaks sulla squadra di Emmanuel Macron potrebbe rivelare molta corruzione, ma può anche servire ad avvertire il Cremlino. Un tweet di Wikileaks afferma che molti file hanno metadati cirillici. Questi documenti confusi con documenti autentici, verificati da fonti affidabili, basterebbero ad incolpare il Cremlino di aver tentato di influenzare le elezioni e servire da pretesto per chiudere i media russi, sempre più influenti in Francia. I giornalisti di France Inter e Le Monde mi hanno accusato di essere un agente del Cremlino. Se l’intelligence russa ne venisse accusata, notiziari e giornalisti che collaborano con Mosca potrebbero essere criminalizzati. Sotto la dittatura di Macron tutto è possibile. I media francesi sono stati avvertiti dal governo di non parlare della fuga. La stampa israeliana accusa Putin. Secondo l’ex funzionario della CIA Robert Steele, WikiLeaks ha collegamenti con il servizio d’intelligence israeliano Mossad. Non possiamo verificare tale affermazione né spiegare completamente cosa potrebbe significare. La matrice delle informazioni è infinitamente complessa e sempre sfuggente.

Michel Clouscard. Tempo per prendere posto. Molti sinistri e comunisti in Francia hanno optato per l’astensione al secondo turno, giudicandolo magico. Per certi aspetti hanno ragione. Ma c’è anche il pericolo di mancare un’occasione storica per raggiungere il disperato proletariato francese, sia nella ‘Metropole’ che nei territori d’oltremare. Abbiamo due candidati che pretendono di non essere né di sinistra né di destra. Macron è un protetto dell’economista ed oligarchia Jacques Attali. Nel suo libro “Urgence Francaise” Attali dice che la Francia ha sempre bisogno di una rivoluzione per salvaguardarsi dalla distruzione. Il libro di Emmanuel Macron è intitolato “Rivoluzione”. Attali scrive: “L’episodio finirà indubbiamente con la nomina dello Stato di un uomo o una donna a cui sarà assegnato il compito di attuare le riforme che i partiti democratici non hanno avuto il coraggio di fare, anche a prezzo di limitare le libertà personali”; p. 144. Nell’ultimo dibattito con Macron, Le Pen non riescì ad impressionare. Le sue gesticolazioni selvagge ed emotive l’hanno resa una patetica avversaria plausibile. Ora sembra che il banchiere di Rothschild sia il prossimo presidente francese. Macron è la “rivoluzione” bonapartista della globalizzazione che deve uccidere ciò che è rimasto della Francia, schiavizzarne il popolo mentre ne distrugge cultura, lingua, storia ed economia. Inchioderà una grande civiltà e uno dei più antichi Stati nazionali del mondo sulla croce dell’imperialismo atlantista e sionista. L’analisi dialettica dell’imperialismo nella sua forma attuale dimostra che la contraddizione primaria è oggi tra globalizzazione e Stato-nazione, tra borghesia compradora e borghesia nazionale. La contraddizione secondaria è tra borghesia nazionale e proletariato. La vittoria di Trump negli Stati Uniti ha indebolito e diviso l’imperialismo statunitense. Comunque, come previdi, non è granché, quasi niente. Una vittoria di Le Pen avrebbe dato sempre poco. Ma due “pochissimi” costituirebbero molto, e due “quasi” sono qualcosa. Ecco perché speravo nella vittoria di Le Pen.Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora
sitoaurora | maggio 9, 2017 alle 15:13 | Etichette: agente d’influenza, agenti d’influenza, Asia-Pacific Economic Cooperation, atlantismo, BCE, black operation, Blocco americanista occidentalista, Blocco BAO, capitalismo, CIA, circo mediatico, classe lavoratrice, complesso mediatico-disinformativo, complotti, cospirazioni, covert operation, Covert Operations, crisi economica, Dipartimento di Stato USA, diritti civili, dirittumanitarismo, disinformazione strategica, economia, economia internazionale, economia politica, economia regionale, egemonia, egemonismo, equilibrio mondiale, eurocrazia, eurodollari, Europa, False flag, finanza mondiale, forze armate USA, Forze speciali, Francia, Geoeconomia, Geopolitica, George Soros, Geostrategia, Germania, giornalisti-spie, globalismo, globalizzazione, governo occulto, guerra asimmetrica, guerra coperta, guerra d’influenza, guerra d’informazione, guerra d’intelligence, guerra di propaganda, guerra economica, guerra elettronica, guerra informatica, guerra mediatica, guerra per procura, guerra psicologica, Imperialismo, infiltrazione, infiltrazioni, intelligence, lavoratori, legione islamista, liberismo, mass media, Mediterraneo, mercenari, mondialismo, mondializzazione, NATO, nazi-atlantismo, neocon, neoconservatori, neoimperialismo, North Atlantic Treaty Organization, NSA, oligarchie, oligarchismo, operazioni coperte, operazioni occulte, operazioni psicologiche, operazioni speciali, Parigi, politica economica, politica internazionale, politica occulta, politica regionale, politica sociale, poteri occulti, Propaganda, psy-op, psy-ops, psy-war, psyop, psyops, psywar, relazioni economiche, relazioni internazionali, rete spionistica, rivoluzione colorata, sabotaggi, sabotaggio, sabotatori, Serbia, servizi segreti, sfera d’influenza, sigint, sinarchia, sinistra europea, sistema bancario, sistema internazionale, sistema monetario, socialismo, Soros, sovversione, sovversivismo, special operation, special operations, spionaggio, Stati Uniti, strategia, terrorismo, terrorismo di Stato, Think Tank, truppe speciali, Unione Europea, USA, Washington Consensus, Washington DC | Categorie: Geopolitica, Imperialismo | URL: http://wp.me/p1qi5U-7uD
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Dopo le false “rivoluzioni” di Soros, una vera in Macedonia! di sitoaurora. La voce del popolo sarà ascoltata nelle prossime elezioni, Umberto Pascali, Georgi Ivanov-Nikola Gurevski .. Nonostante provocazioni, pressioni, minacce e sporchi trucchi, la Macedonia continua con coraggio, determinazione e vigilanza a ripristinare indipendenza e sovranità nazionale. La mobilitazione del popolo della Macedonia continua e cresce, e l’ultimo emissario della “Comunità Internazionale”, Hoyt Brian Yee, non si aspetta di recuperare dai fallimenti imbarazzanti di Federica Mogherini e Carl Bildt. La prossima tappa della rivoluzione sono le inevitabili elezioni, dove questa troverà il suo culmine istituzionale: un governo nazionale che garantisce gli interessi dei cittadini e della sovranità nazionale. Nessuno potrà impedire un governo democraticamente eletto. I burattini di Soros, da Zaev in giù, hanno perso credibilità e rispetto dal popolo macedone. La cosiddetta comunità internazionale non potrà impedire un governo del popolo, dal popolo e per il popolo!
Si tratta di una guerra d’indipendenza a cui il mondo assiste ogni giorno nelle città e nei paesi della Macedonia. Le bugie dei media internazionali non possono più nascondere la realtà di un popolo che ha rigettato la malvagia politica di George Soros e della cosiddetta comunità internazionale che pensavano di spaventare, minare e fare a pezzi questo piccolo Paese. No, a quanto pare la sofisticata guerra cibernetica (la “bomba”!) commissionata da una “potente agenzia d’intelligence occidentale” a Zoran Verusevki per creare un sanguinoso “scenario ucraino”, è fallita! Non importa quanti mezzi e mercenari politici nei Balcani, Europa e altrove siano mobilitati dal vecchio perdente regime di Obama/Clinton/Bush! Lentamente ma sicuramente, i dettagli del tradimento iniziano a emergere in Italia e altri Paesi, sfidando e terrorizzando burattinai e burattini.
No, la piattaforma di Tirana presentata nella capitale albanese dagli emissari della dirigenza perdente di Obama/Cinton/Bush e affidata a Edi Rama… non funziona! L’operazione eterodiretta attuata dal regime super-corrotto di Washington, sconfitto nelle ultime elezioni statunitensi, s’è schiantata contro il muro della volontà popolare. Il piano per innescare le violenze per creare la Grande Albania è fallito. In realtà, i Paesi destinati ad essere vittime di tale sistema criminale, invece, formano un’alleanza inedita contro i nemici comuni. Paesi condannati dalla vecchia geopolitica imperiale inglese a combattersi in infinite guerre autodistruttive… ora reagiscono contro il divide et impera della balcanizzazione. Paesi come Turchia, Grecia, la Macedonia, Serbia, Bulgaria, Romania, Ungheria, Moldavia e molti altri… ora vedono bene chi sia il nemico comune. Anche l’Albania, usata col massimo disprezzo dalla comunità internazionale e dalle “potenti agenzie occidentali” come pedina da usare e scartare a piacere dal padrone, comincia a vedere che Soros, Brennan & co. sono amichevoli quanto una vipera sotto la camicia. No, la provocazione inaudita, nominando illegalmente il vecchio terrorista dell’UCK Ali Ahmeti a presidente del Parlamento, non è gradita ai macedoni, e da alcun Paese rispettoso e onorato nel mondo! Non c’è dubbio che l’azione di Zaev e complici fosse destinata ad insultare e provocare chi difende giorno e notte il Paese il cui governo eletto è stato aggredito da Soros. Come l’idea di smembrare il Paese per creare l’illusoria Grande Macedonia è una provocazione verso qualsiasi Paese dei Balcani e oltre, così la nomina di Ahmeti a presidente del Parlamento, i cui soldati sono stati assassinati nel modo più brutale, era un’altra provocazione calcolata.
La comunità internazionale era pronta a considerare tali crimini terroristici come legittima “protesta” per costringere il popolo ad accettare il terrorismo sponsorizzato e controllato dall’estero. Quanto era diversa la musica di tali forze spudorate quando i macedoni hanno reagito al tentato colpo di Stato nel proprio parlamento! Il sangue e il terrore delle rivoluzioni colorate di Soros sono stati celebrati come trionfo della democrazia. Chi può dimenticare come la Gauleiterin Victoria Nuland istruì i suoi burattini ad occupare con la violenza governo e parlamento dell’Ucraina? Ma non oggi! Ora a nessuno va consentito di reagire a un colpo di Stato. Un colpo di Stato accettato immediatamente dalla ambasciatore nominale degli Stati Uniti, Jess Baily. Un colpo di Stato accettato dai vari Mogherini, Bildt e galoppini di Soros e Wall Street. La verità è che la banda di Soros cerca disperatamente di far esplodere la Macedonia e una guerra nei Balcani. Ha i suoi ordini, ma non può eseguirli. Il popolo di Macedonia è deciso e i suoi leader, statisti del calibro di Georgi Ivanov e Nikola Gruevski, non possono essere comprati o intimiditi. La filosofia della banda Soros è: distruggi ciò che non puoi controllare. Ma questa volta non funziona. La potenza dei sorosoidi diminuisce col denaro finora garantito da Washington. Questi cani pazzi non hanno più fiducia nel loro padrone e cercano di fare branco, giocandosi tutto ciò che gli è rimato sulla roulette della storia. Perdono e di brutto!
Vedasi il relitto dell’era Victoria Nuland, Hoyt Brian Yee, viceassistente del segretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici. Nella maniera usuale, tale galantuomo del regime passato si è presentato a Skopje. Perché? Ovviamente per spingere il Presidente Ivanov e i macedoni a cedere non al governo statunitense, ma alla cricca corrotta Obama/Clinton che viene rapidamente risucchiata nella discarica della storia. Non c’è serio osservatore che non veda la coincidenza dell’arrivo frenetico di Yee con la provocazione di Zaev/Ahmeti. No, non funzionerà signor Yee. No, non funzionerà, signor Baily! La Macedonia è mobilitata, vigile, decisa. Le provocazioni non funzioneranno. E la Macedonia non è assolutamente isolata. Sempre più Paesi e movimenti nei Balcani e altrove osservano con entusiasmo la magnifica resistenza dei macedoni. Una rete di partiti e Paesi amici esprimerà sempre più concretamente simpatia al Paese. La piovra Soros, invece, affronta studio e avversione disgustata da sempre più Paesi. Molti media e organizzazioni negli Stati Uniti denunciano con forza Soros, spaventato dall’amministrazione Trump, specialmente per ciò che teme nel prossimo futuro. E questo è ciò che il Ministero degli Esteri della Russia aveva da dire sull’ultimo tentato golpe nel Parlamento della Macedonia: “Siamo molto preoccupati dagli ultimi sviluppi nella Repubblica di Macedonia. Il 27 aprile, l’opposizione che ha perso le elezioni parlamentari ha tentato d’impadronirsi del potere con l’elezione del Presidente dell’Assemblea (Parlamento) sostanzialmente con la forza, di propria iniziativa e in violazione delle regole. Gente è stata ferita nella lotta tra manifestanti ed “impostori”, e alcuni sono stati ricoverati in ospedale. I rappresentanti ufficiali dell’Unione Europea, gli ambasciatori di certi Pesi europei e degli Stati Uniti, senza esitazione hanno elogiato il nuovo “presidente del parlamento” che tra l’altro è un ex-capo del cosiddetto National Liberation Army pro-albanese. La risposta ben coordinata e veloce, senza dubbio, attesta come tali eventi fossero stati pianificati con la connivenza segreta dei “curatori esteri” dell’opposizione macedone. Ciò conferma ancora una volta che l’attuale crisi politica nella Repubblica di Macedonia è dovuta alla grave interferenza negli affari interni del Paese. Assistiamo all’impudente manomissione dei risultati elettorali con la rimozione del governo legittimo dal potere. I successivi sviluppi di tale scenario, i tentativi di cambiare il Paese secondo la cosiddetta “piattaforma Tirana”, sono ancor più rischiosi, e la situazione potrebbe degenerare in un conflitto, anche interetnico… l’occidente ovviamente asseconda i sostenitori della Grande Albania”.
No, Hoyt Brian Yee ha già fallito nel piano per spaventare i leader della Macedonia. Dovrebbe essere preoccupato, molto preoccupato, invece, per la sua futura carriera. Anche Soros presto non potrà sostenere i suoi agenti. Le provocazioni di Zoran/Ahmeti sono definitivamente fallite. Il popolo esprimerà la propria volontà nelle prossime elezioni. Anche gli elettori del SDSM possono vedere chi sia il loro falso capo. Tutte le persone libere del mondo guardano con orgoglio Ivanov e Gruevski. La Macedonia riconquisterà libertà e futuro!

sitoaurora | maggio 8, 2017 alle 16:07 | Etichette: agente d’influenza, agenti d’influenza, Albania, atlantismo, Balcani, black operation, Blocco americanista occidentalista, Blocco BAO, CIA, complesso mediatico-disinformativo, complotti, cospirazioni, covert operation, Covert Operations, Dipartimento di Stato USA, disinformazione strategica, economia regionale, egemonia, egemonismo, elint, equilibrio mondiale, eurocrazia, Europa, Europa Orientale, False flag, forze armate USA, Forze speciali, Geoeconomia, Geopolitica, George Soros, Geostrategia, giornalisti-spie, globalismo, globalizzazione, governo occulto, Grecia, guerra asimmetrica, guerra coperta, guerra d’influenza, guerra d’informazione, guerra d’intelligence, guerra di 4.ta generazione, guerra economica, guerra elettronica, guerra informatica, guerra mediatica, guerra per procura, guerra psicologica, Imperialismo, infiltrazione, infiltrazioni, intelligence, Jugoslavia, Kosmet, legione islamista, Macedonia, mass media, Mediterraneo, mercenari, mondialismo, mondializzazione, NATO, nazi-atlantismo, neocon, neoconservatori, neoimperialismo, North Atlantic Treaty Organization, NSA, oligarchie, oligarchismo, operazioni coperte, operazioni occulte, operazioni psicologiche, operazioni speciali, Pentagono, politica occulta, politica regionale, poteri occulti, Propaganda, psy-op, psy-ops, psy-war, psyop, psyops, psywar, relazioni economiche, relazioni internazionali, rete spionistica, rivoluzione colorata, sabotaggi, sabotaggio, sabotatori, Serbia, servizi segreti, sfera d’influenza, sigint, Soros, sovversione, sovversivismo, special operation, special operations, spionaggio, Stati Uniti, strategia, terrorismo, terrorismo di Stato, truppe speciali, Turkish Stream, Unione Europea, United States European Command, US Army, USA, Washington Consensus, Washington DC | Categorie: Covert Operation, Geopolitica, Imperialismo | URL: http://wp.me/p1qi5U-7ur

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Shalom Lorenzo,

Thanks to friends like you, United with Israel has reached a historic milestone by collecting over 500,000 signatures on the Jerusalem Declaration which supports keeping Jerusalem a united city under permanent Israeli control.

People from 193 countries around the world have signed this global initiative in an extraordinary display of grassroots support for a united Jerusalem.

In advance of President Trump’s visit to Israel on May 22, UWI is making arrangements to present this amazing book of 500,000+ names to Mr. Trump personally while he is in Jerusalem.

Make sure your name is included!

CLICK HERE to join over 500,000 others who are proud to express their strong support for a united Jerusalem to President Trump

If you already signed, please FORWARD to your family and friends.

But there’s more…

Everyone who signs will have their name printed on a massive United with Jerusalem banner that will be publicly displayed on the walls of Jerusalem…

… and at an upcoming event to honor the 50th anniversary of the reunification of Jerusalem, UWI will present your name to Jerusalem Mayor Barkat.

At a time when much of the world rejects the eternal Jewish connection to Jerusalem, this is a unique opportunity to have your voice heard loud and clear

Join 500,000 Who Support Permanent Israeli Control of Jerusalem

Palestinian leader Abbas has repeatedly refused to accept the Jewish People’s right to ANY part of the Land of Israel.

Although President Trump hopes to make the deal of the century, the Palestinians continue to demand a state with Jerusalem as its capital.

The latest anti-Israel UN resolution that passed last week, ironically on Israel’s 69th birthday, once again denies the Jewish People’s right to Jerusalem, their eternal capital. Just another reminder of what Israel is up against…

We CANNOT let the Palestinians, the UN and world leaders take Jerusalem away from the people of Israel. Let us set the record straight!

Add Your Name to the Growing List of Supporters of a United Jerusalem

It’s time to let President Trump and world leaders know that YOU are proud to declare unequivocal support for keeping Jerusalem, the eternal capital of Israel, united under permanent Israeli control.

Jerusalem is NOT up for negotiation.

Thank you for helping Israel in such a meaningful way.

With Blessings from Israel,

The ‘United with Israel’ Family

PS – We URGE you to please forward this to your family and friends. Give them the opportunity to make a real difference by standing united with Israel.

Sign Your Name in Support of Israeli Control of Jerusalem

©2017 United with Israel | UWI Newsletter, Bet Shemesh, Israel, +972-2-533-7841

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The walls of Jerusalem with David’s Tower (right). (Photo credit: Go Israel, Noam Chen)

You can bless God with a freewill offering, click here

“I have posted watchmen on your walls, Jerusalem; they will never be silent day or night. You who call on the Lord, give yourselves no rest, and give Him no rest till He establishes Jerusalem and makes her the praise of the earth.” (Isaiah 62:6–7)

Shalom Lorenzo,

“It is high and magnificent; the whole earth rejoices to see it! Mount Zion, the holy mountain, is the city of the great King!” (Psalm 48:2)

King David made Jerusalem the capital of Israel almost 3,000 years ago. Ever since, the city has played a central role in Jewish life, even after the city was sacked and the Temple was destroyed in AD 70 by the Romans.

Jewish prayers underline this central role and the holiness of Jerusalem. For instance, the Amidah, which is recited three times every weekday, is prayed facing Jerusalem.

These lines are part of the Amidah:

“And to Jerusalem, Your city, may You return in compassion, and may You rest within it, as You have spoke. May You rebuild it soon in our days as an eternal structure, and may You speedily establish the throne of King David within it. Blessed are You, God, the builder of Jerusalem…. May our eyes behold Your return to Zion in compassion. Blessed are you God, who restores His presence to Zion.”

A Jewish man stands on the Mount of Olives facing

the Temple Mount in Jerusalem.

This theme is also found in Grace After Meals, the prayer recited after eating a meal with bread:

“Have mercy Lord, our God … on Jerusalem Your city, on Zion the resting place of Your glory, on the monarchy of King David Your anointed, and on the great and holy Temple upon which Your name is called…. Rebuild Jerusalem, the holy city, soon in our days. Blessed are you God who rebuilds Jerusalem in His mercy, amen.”

The blessing recited after eating a light meal also includes reference to rebuilding Jerusalem and the Holy Temple:

“Have mercy, Lord, our God … on Jerusalem, Your city; and on Zion, the resting place of Your glory; upon Your altar, and upon Your Temple. Rebuild Jerusalem, the city of holiness, speedily in our days. Bring us up into it and gladden us in its rebuilding and let us eat from its fruit and be satisfied with its goodness and bless You upon it in holiness and purity.”

For thousands of years, Jews have prayed for Jerusalem and repeated the oath, “If I forget thee, O Jerusalem, let my right hand forget her cunning.” (Psalm 137:5)

A Jewish man recites morning prayers at the Western (Wailing) Wall,

which is located at the foot of the Temple Mount in Jerusalem. He is

wearing tefillin (phylacteries) and a tallit (prayer shawl). (Photo credit:

Go Israel, Noam Chen)

Lorenzo, click here and make a difference for Yeshua and Eternity!

Bless Israel and the Jewish People

David Conquers Jerusalem

“For the LORD has chosen Zion, He has desired it for His dwelling, saying, ‘This is My resting place for ever and ever; here I will sit enthroned, for I have desired it.’” (Psalm 132:13–14)

Just before the Israelites crossed the Jordan to enter the Promised Land, the Lord promised that He would choose a place for His name to live.

There, in that holy place, the people were to meet the LORD three times a year. (Deuteronomy 12:1–11)

“Then to the place the Lord your God will choose as a dwelling for His Name—there you are to bring everything I command you: your burnt offerings and sacrifices, your tithes and special gifts, and all the choice possessions you have vowed to the Lord.” (Deuteronomy 12:11)

“Three times a year all your men must appear before the LORD your God at the place He will choose….” (Deuteronomy 16:16)

Several times, God confirmed that He had chosen the Temple Mount (Mount Moriah) in Jerusalem on which Solomon dedicated the Temple as the site where He would place His name (1 Kings 8:28–29; see also 2 Chronicles 6:20, 33–34, 38; Psalm 78:67–69; 132:13–14).

An aerial view of the Temple Mount in Jerusalem.

For about 400 years, however, God did not reveal to the Jewish People where He would place His name; nevertheless, 37-year-old King David chose Jerusalem for a capital, after reigning over Israel for seven years from the city of Hebron.

He captured Jerusalem from the neighboring Jebusites, even though it wasn’t located on a major trade route or the sea or even on a river, which would have been perhaps a more logical location.

Some speculate that David chose this city for the capital because it had yet to be conquered. Therefore, it was politically neutral within the 12 tribes, even though it falls within the land allotments for the Tribe of Benjamin and the Tribe of Judah.

He captured ancient Jerusalem using a vulnerability in the water shaft of the Gihon Spring, which emerged from a cave above the Kidron Valley on the eastern slope of what would come to be known as the City of David. From there, water flowed into the valley (2 Samuel 5:8).

“David then took up residence in the fortress and called it the City of David. He built up the area around it, from the terraces inward.” (2 Samuel 5:9–10)

At the City of David in Jerusalem, Israel has uncovered the ruins of the

impressive Canaanite fortress that once protected the city and guarded

the precious Gihon Spring.

The Gihon Spring: Jerusalem’s Only Water Supply

The Gihon Spring, whose name comes from the Hebrew verb “to gush forth,” is the only natural source of water in Jerusalem.

It draws water from an underground cave that fills with groundwater accumulating from the rain and snow of Israel’s winters.

At the point of capacity, the Gihon empties through cracks in the rock and the water siphons to the surface.

The Israelites used pools and cisterns to collect the overflow, which was a common method of storing water.

Part of the tunnel and pool system uncovered in the City of David.

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That water ebbed and flowed throughout the day, the frequency depending upon the season. But a consistent supply of water is the usual requisite for an arid city to survive and expand successfully.

To overcome this shortcoming, ingenious systems were designed to aid collection of water and cause it to flow upward.

“The complex water system under the ancient city of Jerusalem includes not only a maze of tunnels, but also walls—walls that served as dams, raising the level of the water. One of the walls … blocked the water from flowing directly out into the Kidron Valley at the Gihon Spring, and instead, steadily raised the water level” until it “flowed into the tunnel,” states Avraham Faust in “Warren’s Shaft, Yes, It Really Was Used to Draw Water.” (Biblical Archaeology Review)

This photo of Solomon’s Pools, part of an ancient waterway supplying

water to Jerusalem, was taken between 1890 and 1905. The pools are

located 5 kilometers (3.1 mi) southwest of Bethlehem and are thought

to have provided water to the Temple Mount.

Solomon’s Pools

David’s son Solomon was anointed as king at the Gihon Spring at King David’s order. The Temple that he built required large amounts of water for “bathing and ritual immersion, rinsing animal sacrifices and cleaning sacrificial blood.” (Temple Mount)

It is believed that Solomon constructed a complex aqueduct system from Hebron to Jerusalem in 950 BC. This system along with the many cisterns that collected rain water supplied the priests with much of the Temple’s water supply.

Evidence of the Upper Aqueduct (which might have ended at Hezekiah’s Pool) and Lower Aqueduct (which supplied the Temple Mount) still exists. Water from this system of aqueducts was found to be still flowing in 1967.

Although some attribute the construction of this system to Solomon, others date the earliest phase of the construction of the Lower Aqueduct to the Hasmonean era (140 BC–37 BC).

A family navigates Hezekiah’s Tunnel. (Photo credit: Go Israel)

Hezekiah’s Tunnel

“It was Hezekiah who blocked the upper outlet of the Gihon Spring and channeled the water down to the west side of the City of David. He succeeded in everything he undertook.” (2 Chronicles 32:30; see also 2 Kings 20:20)

In times of war, the water supply beyond Jerusalem’s walls would be a point of weakness for the city, which would fall under siege more than a dozen times.

The Bible tells us that King Hezekiah (715–686 BC) sought a method of securing the Gihon so that Jerusalem’s water supply was not vulnerable to being cut off during the siege of the Assyrian king, Sennacherib (701 BC).

He dammed up the waters and cut a channel through the Ophel (the City of David, the eastern hill of the city) to the Pool of Siloam (2 Chronicles 32:30).

The 1,760 foot (536 m) tunnel is a marvel of the engineering methods of Hezekiah’s age. Two teams of laborers started at opposite ends and met in the middle.

The Shiloah (Siloam or Silwan) inscription, which was written 2,700 years

ago during the reign of King Hezekiah, states that the work on the tunnel

began at both ends simultaneously and proceeded until the stonecutters

met in the middle. It was discovered inside the Hezekiah tunnel, which

brings water from the Gihon Spring to the Pool of Siloam, located in the

City of David in the Jerusalem neighborhood of Shiloah.

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Today, a tour of the tunnels is considered a highlight of any visit to the ancient City of David—a kind of Indiana Jones adventure.

“As visitors slosh through the water, their flashlights pick up the marks of the ancient pickaxes, going in one direction until the meeting point and then going the other way. The water-walk takes about 45 minutes, and is recommended for visitors of all ages tall enough to wade through about two feet of flowing water,” the Go Israel website states.

“For land-lubbers, new excavations have revealed another tunnel, now dry but that still gives a sense of the greatness of Jerusalem’s long ago laborers, monarchs and engineers,” it continues.

A Jewish lad explores Hezekiah’s tunnel with a

flashlight in hand.

The Prophecy of Living Waters

“The Lord says to my lord: ‘Sit at my right hand until I make your enemies a footstool for your feet.’ The Lord will extend your mighty scepter from Zion, saying, ‘Rule in the midst of your enemies!'” (Psalm 110:1–2)

Of all the waters that flow in Jerusalem, the most impressive are the prophesied Living Waters that will flow from the Temple to come, at the dawn of the Messianic era when Yeshua (Jesus) returns.

On that day, the Lord will return to fight against the nations who gather against Jerusalem in battle (Zechariah 14:4).

While Jerusalem’s Gihon continues to refresh the people, the prophet Zechariah promises a glorious, abundant source of Living Water.

“On that day Living Water will flow out from Jerusalem, half of it east to the Dead Sea and half of it west to the Mediterranean Sea, in summer and in winter. The LORD will be king over the whole earth. On that day there will be one LORD, and His name the only name.” (Zechariah 14:8–9)

Israeli children, who have exited Hezekiah’s Tunnel at the Pool of Siloam,

play in the water that originates at the Gihon Spring.

The prophet Ezekiel also had a vision of Jerusalem’s Living Water. He foresaw at the entrance of the rebuilt Temple “water coming out from under the threshold of the temple toward the east” and “from under the south side of the temple, south of the altar.” (Ezekiel 47:1–2)

Of course, Believers in Yeshua already have the privilege of experiencing the Living Waters that flow from the indwelling of the Ruach HaKodesh (Holy Spirit).

“Yeshua stood and said in a loud voice, ‘Let anyone who is thirsty come to Me and drink. Whoever believes in Me, as Scripture has said, rivers of living water will flow from within them.’ By this He meant the Spirit, whom those who believed in Him were later to receive.” (John 7:37–39)

While Yeshua is preparing a place for us in Heaven, we can experience His presence daily because His Ruach (Spirit) lives in us.

The Word of God also promises that in the Last Days, there will be a great outpouring of the Ruach HaKodesh (Holy Spirit) and that the Jewish People will understand that Yeshua is the promised Messiah and be saved. (Zechariah 12:10–12)

And when He returns, Jerusalem’s water will be miraculously transformed into a real-life illustration of our ever-faithful King, who is Himself the fount of Living Water pouring out from the heights of Jerusalem into the world.

“For out of Zion shall go forth the law, and the word of the Lord from Jerusalem.” (Isaiah 2:3)

The infilling of the Ruach empowers us, Lorenzo, to live victorious lives, bringing the water of the Word of God to the Jewish People and the nations.

You can be part of God’s end-time plan for Israel by helping this ministry boldly proclaim the Good News of Yeshua, the Fountain of Living Waters, in these Last Days.

“For if their rejection brought reconciliation to the world, what will their acceptance be but life from the dead?” (Romans 11:15)

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“For I am ready to set things right, not in the distant future, but right now! I am ready to save Jerusalem and show My glory to Israel.” (Isaiah 46:13)

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Gentile sostenitore,

noi di SOS Ragazzi possiamo dirci sollevati: tu, e tanti altri (siete stati oltre 2.100), avete risposto con calore e coinvolgimento ai nostri ultimi appelli: grazie davvero per la tua partecipazione!

Certo, nessuno di noi, e in primo luogo tu ed io, vorrebbe che le nostre convinzioni e le nostre idee, che si fondano sull’ordine naturale, vengano accantonate nel generale disinteresse (i media sono abili a distrarci dalle vere questioni con notizie fuorvianti o artefatte: altro che le fake news!), o peggio schiacciate da chi invece vuole il caos e la sovversione delle cose!

Proprio costoro sanno che stravolgendo il concetto di famiglia, destrutturandolo in ogni suo componente (dall’aspetto genitoriale a quello della figliolanza, naturale o d’adozione che sia) potranno tentare di imporre il loro mondo alla rovescia. Ma tu e io, insieme a tanti altri, non lo possiamo permettere.

Possiamo accettare che qualcuno prevarichi, con l’autorità che gli è conferita, sentenziando a favore delle “adozioni omosessuali” (o magari, chissà, in futuro su altre questioni, come la “droga libera”, ad esempio), sostituendosi di fatto al Parlamento, cui spetta invece di far leggi?

Ti chiedo per questo un ultimo sforzo: perché il nostro appello al Presidente del Consiglio On. Paolo Gentiloni Silveri vada a segno, e coinvolga più persone possibili, se ancora non lo hai fatto, sottoscrivi la nostra richiesta!

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E per cortesia, Gentile sostenitore: ancora uno sforzo, piccolo, ma fattibile e concreto. Gira a quanti più contatti mail possibile questo nostro appello, raccomanda ai tuoi amici di aderire: abbiamo bisogno di poter spedire a quante più persone di buona volontà e di giuste idee l’appello al Presidente del Consiglio!

È un’azione che non ti costa nulla, solo qualche minuto e un click. Se poi ti è possibile, posso domandarti anche un piccolo sostegno economico? Tante gocce possono fare un fiume in piena, che con la sua forza dirompente può cambiare il corso innaturale che qualcuno ha prefissato.

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Diego Zoia

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martedì 09 maggio 2017

Giovanni Marcotullio

Macron, la République e i diritti della Chiesa

Sfortunatamente il dibattito che ha accompagnato le presidenziali francesi si è ridotto perlopiù alla solita gazzarra alimentata da attacchi personali. Qui discutiamo invece alcune proposte del presidente eletto, inerenti alla “laïcité”

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Nei miei giudizi, nel mio modo d’agire, nel mio carattere…

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La liquida amoralità: l’unica scelta coerente senza Dio

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Gentile sostenitore,

possiamo proprio dirlo: il Centenario di Fatima è alle porte!

Mancano solo 4 giorni al 13 maggio e sarei felice di arrivare a questo importante momento insieme.

100 anni fa, in questi giorni, nessuno avrebbe potuto immaginare che cosa sarebbe accaduto.

Nessuno avrebbe potuto immaginare che la Vergine Maria avrebbe scelto tre semplici pastorelli per comunicare al mondo intero il suo messaggio di ammonimento e di speranza.

Dal 13 maggio 1917 sono trascorsi ormai quasi 100 anni, ma sono ancora molti coloro che non conoscono il potente messaggio della Vergine di Fatima.

Molti sono coloro che pur conoscendolo, non hanno iniziato a seguire le indicazioni di Maria e vivono ancora nel dubbio e nel buio.

Per loro e per tutti noi, ti invito quindi ad accendere una candela virtuale.

Accendi la tua candela!

In questi pochi giorni illumineremo il mondo intero con la luce della fede e avremo la possibilità di pronunciare il nostro Sì a Maria.

Accendi la tua candela!

Accendere una candela virtuale sarà un piccolo e semplice gesto per dire anche il personale tuo affidamento e la tua invocazione alla Vergine Maria.

Non perdere questa occasione di unirti alla preghiera di moltissimi altri sostenitori di Luci sull’Est, anche alla mia preghiera di affidamento alla nostra madre celeste.

Se hai già acceso la tua candela di preghiera, invita una persona che ti è cara a farlo.

Accendi la tua candela!

Sarà bello poter vivere e pregare insieme in questo momento storico!

Per 100 giorni le tue invocazioni, le tue preghiere, staranno davanti alla nostra Madre celeste e chiederanno il suo aiuto!

Lascia le tue personali intenzioni di preghiera insieme alla luce della candela del Centenario!

Saranno portate a Fatima proprio il prossimo 13 maggio; hai tempo fino alle 12:00 di giovedì 11 maggio!

Accendi la tua candela!

Un caro e cordiale saluto,

Nelson Fragelli

Presidente Associazione Luci sull’Est

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Associazione Luci sull’Est

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