Svezia e aggressioni sessuali: Mogherini Pd UE Riad Mecca Erdogan shariah

Svezia e aggressioni sessuali: Mogherini Pd UE Riad Mecca Erdogan shariah pic.twitter.com/6hz44GzIgn

Lorenzojhwh UniusREI 3 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

Svezia e aggressioni sessuali: Mogherini Pd UE Riad Mecca Erdogan shariah, Non lo si crederebbe eppure la merkel ha il pene shariah e lo usa!

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Articoli recenti di Ingrid Carlqvist Svezia: L’inferno estivo delle aggressioni sessuali, 2016-08-28 Le aggressioni sessuali continuano a dilagare in Svezia, 2016-08-24 In Svezia, aumenta la violenza contro gli svedesi da parte dei richiedenti asilo, 2016-08-11 Gli islamisti si infiltrano nel governo svedese, 2016-06-12 Stupri gay, uomini mascherati e pecore nei ristoranti, 2016-03-01

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il numero delle aggressioni sessuali è aumentato drasticamente nel parco acquatico Aquanova di Borlänge. Svezia: Aggressioni sessuali della Imam UE: nelle piscine di Ingrid Carlqvist 11 marzo 2016 Sweden: Sexual Assaults at Swimming Pools https://it.gatestoneinstitute.org/7607/svezia-aggressioni-sessuali-migranti

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Islam e aggressioni sessuali e il massacro delle generazioni europee nella complicità di: massoni Merkel May Macron Yunker Tajani Mogherini Pd Bilderberg ] per costoro è adeguata la pena di morte! https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali

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Sono stati registrati troppi casi di taharrush gamea [che in arabo sta per “molestia sessuale”], in cui gli uomini in gruppo scelgono una vittima e l’aggrediscono. Si tratta di cittadini afgani, eritrei e somali. Tutte le indagini tra Stoccolma e Kalmar sono state abbandonate per problemi nell’identificare i sospetti”.

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le aggressioni sessuali della Merkel Imam MAY UK ] “Le denunce presentate nel 2015 e nel 2016 hanno mostrato che le ragazzine di 14-15 anni erano le più vulnerabili. Le aggressioni sono state percepite in modo diverso, a seconda del modus operandi [degli aggressori], https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali

Lorenzojhwh UniusREI 24 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

La guerra della Turchia ai missionari cristiani di Uzay Bulut Francia: Una rivolta contro le élite europee? di Bruce Bawer https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali “Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani” di Raymond Ibrahim Pakistan: “Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani” di Raymond Ibrahim https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali La Corte europea dei diritti dell’uomo appoggia la legge islamica sulla blasfemia di Soeren Kern Chi è responsabile delle atrocità nel mondo musulmano? di Uzay Bulut https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali

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Ingrid Carlqvist : io pretendo la pena di morte per Pd Merkel Soros e tutti i loro complici! Svezia: L’inferno estivo delle aggressioni sessuali 2016/08/28 Le aggressioni sessuali continuano a dilagare in Svezia 2016/08/24 In Svezia, aumenta la violenza contro gli svedesi da parte dei richiedenti asilo 2016/08/11 Gli islamisti si infiltrano nel governo svedese 2016/06/12 Svezia: Aggressioni sessuali nelle piscine 2016/03/11 Stupri gay, uomini mascherati e pecore nei ristoranti 2016/03/01 Ingrid Carlqvist : io pretendo la pena di morte per Pd Merkel Soros e tutti i loro complici! Svezia: Una morte per immigrazione 2016/02/08 Svezia: “I talebani sono arrivati in città?” 2016/01/21 Svezia: stupri, assoluzioni e teste mozzate 2016/01/01 Svezia: un centro per uomini stuprati e “i test di verginità” finanziati con fondi pubblici 2015/11/29 La Svezia sprofonda nell’anarchia 2015/11/23 In Svezia, si parla di razzismo solo se le vittime non sono bianche 2015/11/02 Ingrid Carlqvist : io pretendo la pena di morte per Pd Merkel Soros e tutti i loro complici! La Svezia è un ricettacolo per assassini di massa 2015/10/25 La Svezia sull’orlo del collasso 2015/10/20 Svezia: “Niente appartamenti, niente lavoro, niente shopping, senza pistola” 2015/10/10 Le case degli svedesi possono essere confiscate per alloggiare i richiedenti asilo 2015/10/02 L’imam svedese ai musulmani: “Non siate amici dei miscredenti” 2015/09/04 Il duplice omicidio all’Ikea: la Svezia in crisi 2015/08/25 Ingrid Carlqvist : io pretendo la pena di morte per Pd Merkel Soros e tutti i loro complici! I “profughi bambini” invadono la Svezia 2015/07/27 Svezia, “un luogo da islamizzare” 2015/06/29 La Svezia si arrende all’Arabia Saudita 2015/04/09 Il ministro degli Esteri svedese è considerata una nemica del Profeta 2015/03/21 La politica mediorientale della Svezia è allo sfascio 2015/03/15 È la Svezia la capitale occidentale degli stupri 2015/02/14 Ingrid Carlqvist : io pretendo la pena di morte per Pd Merkel Soros e tutti i loro complici! La Svezia importa l’odio verso gli ebrei 2015/02/11 Il nuovo approccio della Svezia nei confronti dei jihadisti: il lavoro! 2015/02/02 “La porta aperta” della Danimarca e i suoi beneficiari illimitati 2015/01/22 La Svezia: da “superpotenza umanitaria” a Stato fallito

Lorenzojhwh UniusREI 36 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

in Svezia nessuno parla dei problemi legati alla immigrazione ] Ingrid Carlqvist [ sono nato nel 1960 ed ho assistito alla distruzione del mio Paese per colpa dei massoni e delle sinistre!

Lorenzojhwh UniusREI 43 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

Svezia capitale degli stupri e delitti islamici ] Quelle banlieue svedesi (enclavi islamiche: dove diritti umani vengono cancellati dalla shariah )di cui nessunonel regime Bilderberg ANSA net Work satelli TV ama parlare https://www.agi.it/estero/quelle_banlieu…di_cui_nessuno…parlare…/2017-02-26/ imparato a riconoscere i crimini legati alle gang di immigrati quando li vedono (occultati dal regime Bilderberg alto tradimento pena di morte il signoraggio bancario). … I politici svedesi (massoni e Pd: Merkel culto Junker) tendono però a negare il problema, affermando che sia tutto sotto controllo. …. Ma non si possono accogliere grandi masse di immigrati . accettare: shariah e il loro stile di vita senza distruggere la democrazia

Lorenzojhwh UniusREI 54 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

Erdogan di fatto ha annullato libertà di stampa e opposizioni credibili! Erdogan si è trasformato nel nuovo Hitler

Lorenzojhwh UniusREI 58 ☦️burn satana ☦️demonio shariah Allah ☦️owl ☦️Marduch burn JaBullOn Baal SpA: burn in Jesus’s name, alleluia! Allah la cagna di Satana drink your poison made by yourself ☦️ in Jesus’s name! amen ☦️alleluia! ☦️

se Erdogan pensa di ottenere qualcosa di buono per il suo popolo: ed un effettivo riconoscimento della comunità internazionale, lui deve dare immediamente amnistia universale e svuotare le carceri!

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

Erdogan come maniaco religioso è così squilibrato mentale, che può trasformarsi nella minaccia mortale del suo popolo da un momento all’altro! da un punto di vista teoretico il razzismo è la malattia degli idioti! infatti Erdogan è un primatista islamico!

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

da un punto di vista teoretico il razzismo è la malattia degli idioti! Ecco perché Erdogan è un criminale pericoloso, perché lui è un primatista islamico!

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

da un punto di vista teoretico il razzismo è la malattia degli idioti! TUTTI i popoli hanno le loro bestie e i loro santi e i loro benefattori e scienziati potenziali, perché è la povertà, che crea la discriminazione nelle statistiche

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

L’immigrazione ha trasformato l’ex paradiso Svezia nell’inferno della UE. Pd deve essere criminalizzato i loro titoli bancari devono essere requisiti. www.ilpopulista.it/…/gli-immigrati-hanno-trasformato-l-ex-paradiso-svezia-nell-infern... PENA DI MORTE PER I MASSONI 26 gen 2018 – Gli immigrati hanno trasformato il paradiso Svezia nell’inferno Ue degli … era un paradiso all’interno dell’Unione europea, poi i governi di sinistra lo hanno devastato

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

Podemos, Iglesias fa l’elogio del maschio beta: ideologia perversione sodoma lgbt lobby deve essere punita con a pena di morte! https://voxnews.info/2019/01/11/podemos-iglesias-fa-lelogio-del-maschio-beta/ #Esteri: Pablo Iglesias se la canta da solo #PabloIglesias #Podemos #femministi #IlPrimatoN

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

Ong tedesche (devono essere confiscate), rifornimento pirata in acque tunisine https://voxnews.info/2019/01/13/ong-tedesche-rifornimento-pirata-in-acque-tunisine/ Malta ha chiuso i porti ai rifornimenti delle Ong tedesche SeaWatch e SeaEye:

Lorenzojhwh UniusREI 1 ora fa

Milano, “hotel” abusivo di immigrati(spaccio) accanto asilo – VIDEO https://voxnews.info/2019/01/13/milano-hotel-abusivo-di-immigrati-accanto-asilo-video/ sopralluogo effettuato in via Adriano n 68 nel #municipio2. Un altro “gioiello ” per la città premiata dal #sole24ore per la qualità della vita,

L’immigrazione ha trasformato l’ex paradiso Svezia nell’inferno della UE. Pd deve essere criminalizzato i loro titoli bancari devono essere requisiti.

http://www.ilpopulista.it/…/gli-immigrati-hanno-trasformato-l-ex-paradiso-svezia-nell-infern…

PENA DI MORTE PER I MASSONI

26 gen 2018 – Gli immigrati hanno trasformato il paradiso Svezia nell’inferno Ue degli … era un paradiso all’interno dell’Unione europea, poi i governi di sinistra lo hanno devastato

Svezia capitale degli stupri e delitti islamici ] Quelle banlieue svedesi (enclavi islamiche: dove diritti umani vengono cancellati dalla shariah )di cui nessunonel regime Bilderberg ANSA net Work satelli TV ama parlare https://www.agi.it/estero/quelle_banlieu…di_cui_nessuno…parlare…/2017-02-26/

imparato a riconoscere i crimini legati alle gang di immigrati quando li vedono (occultati dal regime Bilderberg alto tradimento pena di morte il signoraggio bancario). … I politici svedesi (massoni e Pd: Merkel culto Junker) tendono però a negare il problema, affermando che sia tutto sotto controllo. …. Ma non si possono accogliere grandi masse di immigrati . accettare: shariah e il loro stile di vita senza distruggere la democrazia

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in Svezia nessuno parla dei problemi legati alla immigrazione ] Ingrid Carlqvist [ sono nato nel 1960 ed ho assistito alla distruzione del mio Paese per colpa dei massoni e delle sinistre!

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Svezia: L’inferno estivo delle aggressioni sessuali 2016/08/28

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Gli islamisti si infiltrano nel governo svedese 2016/06/12

Svezia: Aggressioni sessuali nelle piscine 2016/03/11

Stupri gay, uomini mascherati e pecore nei ristoranti 2016/03/01

Svezia: Una morte per immigrazione 2016/02/08

Svezia: “I talebani sono arrivati in città?” 2016/01/21

Svezia: stupri, assoluzioni e teste mozzate 2016/01/01

Svezia: un centro per uomini stuprati e “i test di verginità” finanziati con fondi pubblici 2015/11/29

La Svezia sprofonda nell’anarchia 2015/11/23

In Svezia, si parla di razzismo solo se le vittime non sono bianche 2015/11/02

La Svezia è un ricettacolo per assassini di massa 2015/10/25

La Svezia sull’orlo del collasso 2015/10/20

Svezia: “Niente appartamenti, niente lavoro, niente shopping, senza pistola” 2015/10/10

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Il duplice omicidio all’Ikea: la Svezia in crisi 2015/08/25

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Svezia, “un luogo da islamizzare” 2015/06/29

La Svezia si arrende all’Arabia Saudita 2015/04/09

Il ministro degli Esteri svedese è considerata una nemica del Profeta 2015/03/21

La politica mediorientale della Svezia è allo sfascio 2015/03/15

È la Svezia la capitale occidentale degli stupri 2015/02/14

La Svezia importa l’odio verso gli ebrei 2015/02/11

Il nuovo approccio della Svezia nei confronti dei jihadisti: il lavoro! 2015/02/02

“La porta aperta” della Danimarca e i suoi beneficiari illimitati 2015/01/22

La Svezia: da “superpotenza umanitaria” a Stato fallito

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La violenta realtà della Svezia sta sostituendo la sua immagine …

vocidallestero.it/…/la-violenta-realta-della-svezia-sta-sostituendo-la-sua-immagine-paci…

18 apr 2018 – All’inizio dell’anno, nel giro di due settimane, nel paese ci sono state cinque esplosioni. … che riguarda la violenza spontanea e le uccisioni legate all’alcolismo. … Löfven ha ammesso che il suo paese ha problemi con la criminalità e in … riguardo all’immigrazione, all’integrazione e al crimine in Svezia”, …


L’immigrazione ha trasformato l’ex paradiso Svezia nell’inferno degli …

www.ilpopulista.it/…/gli-immigrati-hanno-trasformato-l-ex-paradiso-svezia-nell-infern…

26 gen 2018 – Gli immigrati hanno trasformato il paradiso Svezia nell’inferno Ue degli … un paradiso all’interno dell’Unione europea, poi i governi di sinistra …


No, in Svezia non è tutto come prima. E chi finge di ignorarlo sbaglia …

blog.ilgiornale.it/…/no-in-svezia-non-e-tutto-come-prima-e-chi-finge-di-ignorarlo-sba…

10 set 2018 – Insomma, nessuno ha una maggioranza. …. Il problema è che di gonzi(diabolicamente manipolati da furbi,criminali e altri soggetti … E se gli fai notare che è 40 anni che si parla di evasione fiscale incontrollata ti … bene;c’era una destra sempre ostile all’immigrazione(anche quella regolare)e c’era poi una …


Ora anche la Svezia fa fatica coi migranti – Il Post

https://www.ilpost.it/2015/11/12/svezia-migranti/

12 nov 2015 – Uno dei paesi storicamente più accogliente per i migranti comincia ad avere … Giovedì 12 novembre il governo della Svezia ha annunciato di aver introdotto … entra nel paese, nel tentativo di scoraggiare l’immigrazione clandestina. … ma in molti sospettano che siano legati all’insofferenza contro i rifugiati.


Quelle banlieue svedesi di cui nessuno ama parlare – Agi

https://www.agi.it/estero/quelle_banlieu…di_cui_nessuno…parlare…/2017-02-26/

26 feb 2017 – … imparato a riconoscere i crimini legati alle gang di immigrati quando li vedono. … I politici svedesi tendono però a negare il problema, affermando che sia tutto sotto controllo. …. Ma non si possono accogliere grandi masse di immigrati … Cliccando sul pulsante “Accetto”, acconsenti all’utilizzo dei cookie e …


Elezioni in Svezia, l’ascesa dell’ex partito neonazi contro l …

https://www.ilfattoquotidiano.it › Mondo

8 set 2018 – E da allora a oggi la situazione immigrazione in Svezia è cambiata radicalmente. … L’arrivo dei rifugiati ha creato difficoltà anche all’interno del sistema scolastico … e accentuato problemi già esistenti, come la mancanza di personale … Nessuno dei due blocchi include i Democratici Svedesi – da cui tutte …


Perché il Le Pen svedese sta conquistando il Paese – Gli occhi della …

www.occhidellaguerra.it/perche-le-pen-svedese-sta-conquistando-paese/

31 ago 2018 – Bruxelles guarda a Nord con terrore perché, anche se la Svezia ha gli stessi … Trump, rispetto al pericolo immigrazione, di «fare la fine della Svezia». … poiché è chiaro che nessuno dei tre contendenti riuscirà a superare la metà ….. anche se allora non c’erano questi problemi legati all’immigrazione quel …


Svezia, “nazi” all’assalto dei migranti: nel Nord Europa è emergenza …

www.today.it/mondo/svezia-stoccolma-assalto-immigrati-aggrediti.html

31 gen 2016 – Gli autori dei pestaggi, “almeno un centinaio” secondo la polizia, sarebbero legati al mondo hooligans e neonazista. Nessun obiettivo …


The Islamic State of Stoccolma. Ecco la Svezia che nessuno racconta …

https://formiche.net/2017/04/stoccolma-la-svezia-che-nessuno-racconta/

16 apr 2017 – La storica apertura del paese all’immigrazione è sempre stata politica più … Una delle donne che hai intervistato parla di una “polizia morale” che gira … Il problema nasce quando si pensa che concedendo i diritti che per noi …


Svezia, il boom dei migranti mette in crisi il welfare nordico …

https://www.repubblica.it/economia/2017/05/…/svezia_migranti_disoccupati-165427336…

14 mag 2017 – STOCCOLMA – L´economia svedese scoppia di salute persino piú di quella … e lo mette in un certo modo a rischio, aprendo un problema sistemico. … non parlano alcuna lingua straniera e a volte sono analfabeti, e non di rado si … La sfida migranti (nessun altro paese nella Ue in proporzione ai cittadini …

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Stupri gay, uomini mascherati e pecore nei ristoranti 2016/03/01

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La Svezia: da “superpotenza umanitaria” a Stato fallito

La guerra della Turchia ai missionari cristiani

di Uzay Bulut Francia: Una rivolta contro le élite europee?

di Bruce Bawer https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali

“Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani”

di Raymond Ibrahim Pakistan: “Le ragazze cristiane sono esclusivamente destinate al piacere degli uomini musulmani”

di Raymond Ibrahim https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali

La Corte europea dei diritti dell’uomo appoggia la legge islamica sulla blasfemia

di Soeren Kern Chi è responsabile delle atrocità nel mondo musulmano?

di Uzay Bulut https://it.gatestoneinstitute.org/8802/svezia-aggressioni-sessuali il numero delle aggressioni sessuali è aumentato drasticamente nel parco acquatico Aquanova di Borlänge.

Svezia: Aggressioni sessuali della Imam UE: nelle piscine

di Ingrid Carlqvist

11 marzo 2016

Sweden: Sexual Assaults at Swimming Pools

https://it.gatestoneinstitute.org/7607/svezia-aggressioni-sessuali-migranti

Svezia: L’inferno estivo delle aggressioni sessuali

di Ingrid Carlqvist

28 agosto 2016

Pezzo in lingua originale inglese: Sweden: Summer Inferno of Sexual Assaults

Traduzioni di Angelita La Spada

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Quasi tutti gli autori delle aggressioni sessuali di gruppo e che sono stati arrestati sono cittadini afgani, eritrei e somali, tre dei quattro più grandi gruppi di immigrati presenti in Svezia che rientrano nella categoria dei “profughi minorenni non accompagnati”.

Pochi giorni dopo si è scoperto che molti responsabili delle aggressioni sessuali alle donne presenti al festival musicale “Putte i parken” a Karlstad indossavano braccialetti con la scritta “Non palparmi”.

Molte persone sono rimaste sconcertate nell’apprendere che gli organizzatori del festival musicale Trästocksfestivalen a Skellefteå avevano deciso di predisporre autobus navetta gratuiti per i “profughi minorenni non accompagnati” del posto. Ma non appena il Trästocksfestivalen si è concluso, la polizia ha ricevuto dodici denunce di aggressioni a sfondo sessuale.

A quanto pare, le ragazze e le donne svedesi devono imparare a convivere con il rischio di essere palpeggiate e stuprate, oppure devono abbandonare gli spazi pubblici. Quest’ultima ipotesi sembra abbastanza conforme a quanto prescritto dalla legge islamica della sharia.

Sulla scia delle aggressioni a sfondo sessuale perpetrate a Capodanno nella città tedesca di Colonia, in Svezia è trapelata la notizia che un gran numero di attacchi sessuali è stato compiuto ai danni di ragazze e donne che erano presenti al festival musicale “We Are Sthlm” [abbreviazione di Stoccolma] nel 2014 e nel 2015, ma la polizia e i media avevano insabbiato l’accaduto. Dan Eliasson, commissario nazionale della polizia, ha immediatamente aperto un’indagine per capire l’entità del problema.

A maggio, è stato presentato un rapporto dal titolo “L’attuale situazione relativa alle aggressioni sessuali e proposte d’azione” e le conclusioni sono allarmanti. Quasi tutti gli autori delle aggressioni sessuali di gruppo e che sono stati arrestati sono cittadini afgani, eritrei e somali, tre dei quattro più grandi gruppi di immigrati presenti in Svezia che rientrano nella categoria dei “profughi minorenni non accompagnati“.

Scene da un festival musicale estivo a Malmö nel 2015… Nella foto a sinistra: Quattro uomini circondano e molestano sessualmente una giovane donna. Nella foto a destra: La polizia arresta un sospetto, mentre le vittime dell’aggressione piangono sullo sfondo. Il fotografo ha segnalato che le ragazze svedesi sono state aggredite da gruppi di uomini “dall’aspetto straniero”.

Il Dipartimento di polizia delle operazioni nazionali (NOA) ha iniziato il report passando in rassegna tutte le aggressioni sessuali compiute ai festival musicali, alle sfilate di carnevale o durante i festeggiamenti di Capodanno che sono state denunciate alla polizia:

“Le denunce presentate nel 2015 e nel 2016 hanno mostrato che le ragazzine di 14-15 anni erano le più vulnerabili. Le aggressioni sono state percepite in modo diverso, a seconda del modus operandi [degli aggressori], ma le informazioni fornite nelle denunce mostrano che molte ragazze aggredite sono comprensibilmente devastate e molto ‘instabili dopo le esperienze vissute’. Particolarmente sconcertanti e terribili sono state quelle aggressioni di gruppo, in cui le vittime non solo sono state immobilizzate e ‘palpeggiate’, ma quelle in cui gli aggressori hanno cercato di strappare i vestiti di dosso alle ragazze.

“La maggior parte delle aggressioni sono state compiute da un singolo autore. Nella maggior parte dei casi, esse avvengono in luoghi affollati, la vittima è sorpresa alle spalle e gli aggressori le mettono le mani sotto i pantaloni o sotto le camicette/magliette e cercano di baciarle e immobilizzarle. Poiché la vittima ha lottato per liberarsi o è stata aggredita da dietro, spesso è stato difficile ottenere una buona descrizione fisica del sospettato per poi essere in grado di identificare l’aggressore. In molti casi, le vittime erano in piedi tra il pubblico di fronte a un palco, stavano raggiungendo i loro amici in mezzo a una folla o erano in piedi in compagnia di uno o più amici quando sono state attaccate”.

Sono stati registrati almeno dieci casi di taharrush gamea [che in arabo sta per “molestia sessuale”], in cui gli uomini in gruppo scelgono una vittima e l’aggrediscono. Il rapporto cita Senni Jyrkiäinen, uno studioso dell’Università di Helsinki che studia le relazioni di genere in Egitto: “Il termine taharrush in arabo sta per molestia. Se si aggiunge ‘el-ginsy’ (o solo ginsy) significa molestia sessuale e la parola ‘gamea’ significa ‘gruppo’”.

Il rapporto della polizia descrive così il fenomeno:

“In almeno dieci episodi, la vittima era una ragazza sola, talvolta di circa 14-16 anni, a volte di 25-30, che è stata circondata da diversi uomini (5-6 e anche più). In questi casi, alcuni degli uomini hanno immobilizzato la ragazza, mentre altri la palpeggiavano i seni e il corpo, e in un caso qualche uomo ha fotografato l’aggressione. In altri episodi, i perpetratori hanno sbottonato i pantaloni delle ragazze e hanno cercato – in alcuni casi con successo – di toglierglieli prima dell’arrivo degli aiuti. È anche accaduto che diverse ragazze che facevano parte di un gruppo siano state aggredite da un vasto gruppo.

“Pochi sospetti sono stati identificati. Si tratta di cittadini afgani, eritrei e somali. Tutte le indagini sui casi [di aggressioni compiute] a Stoccolma e Kalmar sono state abbandonate per mancanza di prove o per problemi nell’identificare i sospetti”.

Qui di seguito alcuni casi menzionati dalla polizia:

Una ragazza di 16 anni è stata aggredita da un gran numero di uomini descritti come “stranieri che parlavano male lo svedese”, che hanno cercato di strapparle i vestiti di dosso. Alcuni degli aggressori hanno fotografato l’episodio. La ragazza stava tornando a casa dopo una festa ed era in compagnia del suo fidanzato quando è stata aggredita. Il ragazzo ha assistito all’aggressione.

Due ragazze sono state aggredite da un gruppo di 10-20 uomini “di origine nordafricana”, di età compresa tra i 15 e i 20 anni.

Delle molestie sessuali a una ragazza in un parco si sono trasformate in un vero e proprio stupro commesso da un gruppo di uomini. Gli stupratori e la ragazza avevano partecipato alla stessa festa e gli uomini l’hanno seguita quando la giovane se ne è andata.

Una ragazzina di 12 anni è stata aggredita e ha descritto così i suoi aggressori: “Quattro uomini di età compresa tra i 20 e i 25 anni, che sembravano arabi e parlavano tra loro una lingua straniera, probabilmente l’arabo”. Un giovane passante che è intervenuto è stato picchiato.

Una ragazza ha dichiarato che mentre era tra i cespugli a fare pipì è stata molestata sessualmente da 12 uomini. I sospetti hanno anche cercato di rubarle il portafogli. “Durante l’aggressione sessuale uno sconosciuto ha afferrato i glutei della vittima, tra le altre cose.”

Una ragazza di 17 anni che era uscita da un centro commerciale è stata inseguita e fermata da tre “ragazzi africani” che l’hanno aggredita stringendole i glutei così forte da strapparle i pantaloni.

Una ragazzina di 13 anni con difficoltà di apprendimento è stata avvicinata da “4-5 ragazzi” che parlavano svedese con un accento particolare. Uno alla volta le hanno afferrato e palpeggiato “il seno e le natiche”.

Mentre una ragazza aspettava il treno è stata circondata da sei giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni, di “origine straniera”. L’hanno spintonata dicendole in svedese cose oscene e l’hanno minacciata. All’arrivo del treno gli aggressori si sono dileguati.

Una ragazza è incappata in un gruppo di una decina di uomini di circa 18-20 anni. Quattro di loro l’hanno afferrata per il maglione e la tenevano per un braccio mentre gli altri tre le toccavano il corpo e i seni. La ragazza ha urlato per chiedere aiuto, cercando di opporre resistenza e gli ha chiesto inutilmente di fermarsi. Alla fine, è riuscita a liberarsi.

Una ragazza che si trovava su un treno è stata molestata con gesti osceni da un gruppo di nove uomini, di circa 25 anni, che hanno cercato di bloccarle la strada, quando è scesa dal treno. La vittima ha detto nella denuncia che nessuno di loro parlava svedese: “Potevano essere afgani”.

Una ragazza è stata circondata su un treno da otto uomini che le hanno messo le mani addosso. Due di loro hanno iniziato a toccarle le cosce e le parti intime. Quando la vittima ha estratto dalla borsa una bomboletta di spray urticante, gli aggressori si sono allontanati. Gli uomini avevano tutti più di 25 anni ed erano di origine straniera.

Per quanto riguarda le aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche, nel rapporto si legge che nel 2015 ci sono stati 123 episodi. L’86 per cento dei sospettati aveva meno di 20 anni, e la maggior parte di questi aveva circa 15-16 anni:

“Nell’80 per cento delle aggressioni avvenute nelle piscine pubbliche, i perpetratori hanno dichiarato o sono risultati essere di origine straniera. La maggior parte non aveva il numero di previdenza sociale svedese e i denunciati hanno detto di appartenere a gruppi di ragazzi richiedenti asilo”.

Gli episodi chiari e raccapriccianti di cui parla il rapporto della polizia non hanno però lasciato alcun segno sul dibattito pubblico svedese. Le femministe parlano di “uomini” che compiono aggressioni sessuali. A gennaio, ad esempio, Karen Austin, che è stata a capo di un gruppo di lavoro del governo sui giovani e la violenza, ha scritto un articolo sul sito web della televisione pubblica svedese sul perché la cultura e la religione non hanno (pressoché) alcuna rilevanza quando si tratta di aggressioni sessuali.

“Gli uomini svedesi hanno una serie migliore di cromosomi rispetto al resto degli uomini del mondo?”, si è chiesta la Austin retoricamente.

Barbro Sörman, un esponente del Partito della Sinistra di Stoccolma, ha scritto su Twitter all’inizio di luglio che in realtà è peggio quando a stuprare sono gli uomini svedesi rispetto a quando gli stupratori sono uomini stranieri:

“Gli uomini svedesi che stuprano lo fanno nonostante siano stati educati ai valori della parità di genere. Essi operano una scelta attiva. Il che, a mio avviso, è peggio”.

In seguito, Sörman si è pentito del suo tweet, ma ha continuato a sostenere che anche gli uomini svedesi devono essere controllati:

“Bisogna vedere cosa vi spinge a non essere uguali e a commettere abusi nella nostra società, nonostante essa sia basata sull’uguaglianza”.

Dopo che il commissario nazionale della polizia Dan Eliasson ha letto il rapporto, il 28 giugno ha trovato una “soluzione” che ha fatto sussultare gli svedesi: un braccialetto con la scritta “Non palparmi”. Eliasson ha spiegato così l’iniziativa:

“La polizia prende molto seriamente le aggressioni sessuali, soprattutto quando sono coinvolti i minori. Questo reato è naturalmente molto offensivo e tutta la società deve contrastarlo. [Con i braccialetti] possiamo puntare i riflettori su tale questione e incoraggerà le vittime a denunciare il crimine”.

Pochi giorni dopo si è scoperto che molti responsabili delle aggressioni sessuali alle donne presenti al festival musicale “Putte i parken” a Karlstad indossavano braccialetti con la scritta “Non palparmi”. È successa la stessa cosa al Bråvalla Festival. Lisen Andréasson Florman, responsabile operativo dell’organizzazione senza scopo di lucro, Nattskiftet, aveva incaricato 50 volontari di sorvegliare la zona durante le tre serate del festival. Nonostante questo, la stessa Florman ha subito un’aggressione. La donna ha raccontato all’agenzia di stampa svedese TT di essere stata circondata da tre uomini che hanno agito in modo “assolutamente disgustoso”.

“E questi tre uomini indossavano quei braccialetti con la scritta ‘Non palparmi’. È stato completamente surreale.”

E così via dicendo. Le aggressioni sessuali perpetrate alle rassegne festival musicali estive si sono susseguite. Molte persone sono rimaste sconcertate nell’apprendere che gli organizzatori del festival musicale Trästocksfestivalen a Skellefteå avevano deciso di predisporre autobus navetta gratuiti per i “profughi minorenni non accompagnati” del posto.

Tuttavia, il patron del festival Nils Andrén non è riuscito a capire le critiche mosse contro i bus gratuiti e ha detto che il motto del festival è “accessibilità” e che ai nuovi arrivati potrebbe sembrare costoso il prezzo del biglietto di un pullman. Ma oltre a offrire la corsa gratuita, gli organizzatori hanno fatto stampare i manifesti dell’evento in persiano, arabo e tigrino. Essi hanno anche detto che erano “orgogliosi di essere il primo festival musicale della Svezia che incoraggia un notevole aumento nel pubblico di migranti arrivati da poco nel paese”.

Ma non appena il Trästocksfestivalen si è concluso, la polizia ha ricevuto dodici denunce di aggressioni a sfondo sessuale.

La polizia ha concluso il rapporto proponendo varie misure per prevenire e vagliare le aggressioni sessuali ai danni di minori ai raduni pubblici. Qui di seguito, i provvedimenti a grandi linee:

Un’attività preventiva attraverso la prevenzione situazionale del crimine.

Costruire una solida base per la cooperazione tra comuni e organizzatori.

Attuare un modello ricorrente per la cooperazione per quanto concerne la delega di azioni e responsabilità.

Misure dirette basate su un’analisi delle cause.

Creare “centri di contatto congiunti” durante gli eventi pubblici.

Fare una corretta analisi della situazione in tempo utile.

Muovere i primi passi per assicurare i responsabili alla giustizia inviando gli investigatori sulla scena del crimine.

Indagini giudiziarie per stabilire se i nuovi modus operandi dei criminali costituiscono circostanze aggravanti.

Nel rapporto, gli investigatori non dicono che i politici dovrebbero adottare delle misure per garantire che la Svezia accolga meno richiedenti asilo provenienti da paesi in cui il taharrush gamea è una pratica comune. A quanto pare, le ragazze e le donne svedesi devono imparare a convivere con il rischio di essere palpeggiate e stuprate, oppure devono abbandonare gli spazi pubblici. Quest’ultima ipotesi sembra abbastanza conforme a quanto prescritto dalla legge islamica della sharia.

Pur approvando gli articoli scritti da Ingrid Carlqvist e pubblicati finora qui sul sito, il Gatestone Institute non è più legato in alcun modo all’autrice.

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il numero delle aggressioni sessuali è aumentato drasticamente nel parco acquatico Aquanova di Borlänge.

Svezia: Aggressioni sessuali della Imam UE: nelle piscine

di Ingrid Carlqvist

11 marzo 2016

Sweden: Sexual Assaults at Swimming Pools

https://it.gatestoneinstitute.org/7607/svezia-aggressioni-sessuali-migranti

I giovani profughi di sesso maschile hanno trasformato le piscine pubbliche svedesi in un inferno di stupri e molestie sessuali.

I politici svedesi sembrano convinti che qualche lezione sulla “uguaglianza” cambierà la mentalità di uomini ai quali, sin dall’infanzia, è stato insegnato che le donne sono responsabili del desiderio che suscitano in loro e colpevoli della violenza che subiscono.

Sono sempre più numerosi gli svedesi che ora evitano di frequentare le piscine pubbliche.

Lo staff dell’Hylliebadet di Malmö, un parco acquatico per famiglie, ha ricevuto precise istruzioni di non denunciare certe cose, e soprattutto, di non parlare dell’appartenenza etnica o della religione di coloro che causano problemi in piscina.

“Quello che gli afgani stanno facendo [in Svezia] non è sbagliato in Afghanistan, quindi le vostre regole sono completamente estranee a loro. (…) Se volete impedire che gli afgani molestino le ragazze svedesi dovete essere duri con loro. È inutile fargli frequentare corsi sulla parità di genere e su come si trattano le donne. La prima volta che essi si comportano male, dovrebbe essere dato loro un avvertimento e la seconda andrebbero espulsi dalla Svezia.” – Mr. Azizi, direttore di un albergo di Kabul, in Afghanistan.

Uomini e donne, secondo la tradizione svedese, nuotano insieme nelle piscine pubbliche da oltre 100 anni. Molte persone ora si chiedono se saremo costretti a rinunciare a questa pratica – perché i giovani profughi di sesso maschile hanno trasformato le piscine pubbliche svedesi in un inferno di stupri e molestie sessuali.

La pratica del bagno misto, senza distinzione di sesso, è iniziata nel piccolo villaggio di pescatori di Mölle, a sud del paese. Intorno al 1890, il “Peccato di Mölle” acquistò notorietà. Gli uomini e le donne nuotavano insieme all’aperto e ostentavano senza vergogna i loro costumi di bagno a righe. Era una cosa davvero sensazionale che fece eco in tutta Europa e la gente arrivava da ogni posto per partecipare a questa nuova attività entusiasmante. I danesi accorsero in massa e perfino l’imperatore tedesco Guglielmo II arrivò a Mölle nel luglio 1907.

Non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno che gli uomini provenienti dal Medio Oriente e Nord Africa abbiano un punto di vista del tutto diverso sulle donne rispetto a quello degli uomini svedesi. L’unico mistero è perché i politici svedesi abbiano pensato che chiunque metta piede in Svezia abbracci immediatamente i nostri valori, la nostra visione delle donne e le nostre tradizioni.

Ora che finalmente si è capito che molti uomini afgani, somali, iracheni e siriani (i gruppi più ampi di migranti che stanno arrivando in Svezia) ritengono che le donne che se ne vanno in giro seminude siano prede facili o consentite, i politici sono sconcertati. Naturalmente, essi non possono ammettere – agli svedesi – che questa visione della donna totalmente opposta non ha nulla a che fare con l’Islam, perché così facendo diventerebbero vittime della loro stessa affermazione che chi critica l’Islam è un “islamofobo”.

Per molti anni è stato possibile coprire gli abusi, anche perché i media tradizionali hanno preferito chiamare i perpetratori “baby gang” e non hanno mai fatto menzione del fatto che essi erano quasi sempre immigrati provenienti da paesi musulmani. A Malmö, una delle città svedesi con una forte presenza di immigrati, e dove gli svedesi sono di fatto una minoranza dal 2013, i problemi nelle piscine pubbliche sono cominciati almeno 15 anni fa.

Nel 2003, le “baby gang” erano così dannose per gli altri ospiti del parco acquatico al coperto Aq-va-kul che in diverse occasioni, la struttura è stata costretta a chiudere. Nonostante siano state investite 750.000 corone (88.000 dollari) in cancelli d’ingresso più alti, una biglietteria protetta da vetri antisfondamento, telecamere di sorveglianza e un servizio di sicurezza che parla arabo, la situazione è peggiorata. Nel 2005, Bertil Lindberg, responsabile dello staff, ha dichiarato al quotidiano locale Sydsvenskan: “Quest’anno la situazione è precipitata. Grosse bande formate da10-20 ragazzi minacciano e provocano i frequentatori e il personale. Non vengono qui per nuotare, ma per creare problemi”.

Uno dei problemi è che i giovani maschi musulmani rifiutano di farsi una doccia prima di immergersi in piscina e indossano la biancheria intima sotto i costumi da bagno. Per ovvie ragioni, questo non è consentito e quando lo staff li richiama ne seguono violenze e minacce. In diverse occasioni, le bande hanno teso agguati ai membri del personale mentre facevano ritorno a casa dal lavoro e la proprietà è stata costretta ad assumere guardie di sicurezza per assicurarsi che i dipendenti arrivino a casa sani e salvi. L’aggressività ha raggiunto l’apice nel 2013, quando le bande giovanili hanno fatto a pezzi tutto ciò che c’era all’interno della struttura, hanno lanciato oggetti in acqua e minacciato gli altri frequentatori. Il parco acquatico è stato chiuso, e la piscina è stata svuotata e ripulita dai frammenti di vetro. Pochi giorni dopo la piscina è stata riaperta, ma nel 2015 è stata chiusa in modo permanente al pubblico. Ora l’impianto è stato rinnovato, ma è aperto solo per i nuotatori professionisti e i club di nuoto.

A Stoccolma, la piscina Husbybadet, che si trova nel quartiere di Husby a forte presenza di immigrati, è stata la prima piscina pubblica ad avere problemi. Nel 2007, è stato riportato che il Comune era stato costretto a costruire un impianto autonomo di depurazione delle acque reflue, che è costato milioni di corone. Questo a causa dei livelli insolitamente elevati di azoto nell’acqua, perché molti giovani continuavano a immergersi in piscina indossando biancheria intima sporca. Il direttore dell’impianto di proprietà comunale ha raccontato al quotidiano Dagens Nyheter:

“L’azoto è cibo per i batteri e un livello elevato di azoto produce aria maleodorante e acqua sporca. L’azoto viene perso con le urine e il sudore. In poche parole, abbiamo un problema con le persone che indossano biancheria intima sporca sotto i loro costumi da bagno. E poi queste persone si immergono nella vasca idromassaggio con l’acqua a 38° C (100° F). È come stare seduti in una lavatrice programmata per un ciclo delicato e usare quell’acqua per tutto il tempo. Le persone dovrebbero fare il bagno indossando esclusivamente costumi da bagno”.

In Scandinavia, l’atteggiamento nei confronti della nudità è molto differente da quello tenuto in Medio Oriente. La Svezia ha molte spiagge per nudisti, dove uomini e donne nuotano insieme senza indumenti, senza il minimo accenno di molestie sessuali. Negli spogliatoi delle piscine pubbliche non vi è alcun segno di timidezza. Le donne e gli uomini svedesi ritengono che sia una cosa naturale fare la doccia e lavarsi accuratamente prima di entrare in piscina, e vent’anni fa dei sorveglianti verificavano che la regola della doccia obbligatoria venisse rispettata.

Nei paesi musulmani, la nudità è una cosa estremamente privata e non si fa volentieri la doccia in presenza di altre persone, nemmeno con i membri dello stesso sesso. Tutto il personale delle piscine pubbliche con cui ha parlato Gatestone conferma che le donne e gli uomini musulmani fanno la doccia indossando la biancheria intima sotto i costumi da bagno. Molte donne musulmane fanno il bagno in burkini, un indumento che copre integralmente il corpo, pertanto, quando gli uomini musulmani vedono le donne svedesi in bikini, molti di loro pensano che esse debbano essere donne “dai facili costumi” che si “possono” palpeggiare.

Nel 2015, quando circa 163.000 richiedenti asilo sono arrivati in Svezia, i problemi nelle piscine pubbliche sono aumentati in modo esponenziale. Sono arrivati più 35.000 giovani, i cosiddetti “maschi e affermano di avere 16-17 anni. Per evitare la totale indolenza, molti comuni hanno offerto loro l’ingresso gratuito alle piscine pubbliche.

Nel corso degli ultimi mesi, il numero delle denunce di aggressioni e molestie sessuali contro le donne nelle piscine pubbliche è diventato esorbitante. La maggior parte dei “minori” provengono dall’Afghanistan, paese ampiamente considerato come uno dei luoghi più pericolosi del mondo per le donne. Quando il quotidiano Aftonbladet fece un reportage nel paese nel 2013, Fatima, una donna di 61 anni, raccontò al giornale cosa significava essere una donna in Afghanistan: “Cosa succede se non obbediamo? Beh, i nostri mariti e figli ovviamente ci picchiano. Noi siamo le loro schiave”.

Aspettarsi che uomini appartenenti a una cultura in cui la donna è schiava si comportino come gli uomini svedesi non è solo stupido – è pericoloso. Mister Azizi, direttore di un grande albergo di Kabul, ha detto a Gatestone cosa ne pensa un uomo medio afgano delle aggressioni sessuali alle donne:

“Quello che gli afgani stanno facendo [in Svezia] non è sbagliato in Afghanistan, quindi le vostre regole sono completamente estranee a loro. In Afghanistan, le donne stanno in casa, e se devono uscire sono sempre accompagnate da un uomo. Se volete impedire che gli afgani molestino le ragazze svedesi dovete essere duri con loro. È inutile fargli frequentare corsi sulla parità di genere e su come si trattano le donne. La prima volta che essi si comportano male, dovrebbe essere dato loro un avvertimento e la seconda andrebbero espulsi dalla Svezia”.

Uno dei primi episodi segnalati risale al 2005, quando una 17enne venne violentata nella piscina Husbybadet, a Stoccolma. Lo stupratore di 16 anni iniziò a palpeggiarla nella vasca idromassaggio e quando la ragazza si spostò in una grotta con acqua a cascata, fu inseguita dal giovane e da un suo amico. I due la spinsero in un angolo, e mentre l’amico la teneva ferma il 16enne sfilò il bikini della ragazza e la violentò. Durante il processo è emerso che l’aggressione avvenne sotto lo sguardo di una trentina di persone.

Lo stupratore 16enne fu condannato a tre mesi di carcere minorile e il suo amico fu assolto. La vittima rimase fortemente traumatizzata tanto da essere ricoverata in una clinica psichiatrica, dopo aver tentato più volte di suicidarsi.

Da allora, tutte le piscine pubbliche svedesi sono diventate dei luoghi pericolosi, soprattutto per le donne. Nel corso dei primi due mesi di quest’anno, stupri, aggressioni sessuali e molestie si sono susseguiti in rapida successione. Qui di seguito alcuni esempi.

A Stoccolma, nella prima settimana di gennaio, la direzione del parco acquatico Eriksdalsbadet ha deciso di separare uomini e donne nelle vasche idromassaggio. Questa decisione controversa è stata presa dopo che sono state sporte alla polizia una serie di denunce per aggressioni avvenute nelle piscine del parco, soprattutto tra novembre e dicembre 2015. Anna König Jerlmyr, membro conservatore del consiglio municipale, nelle fila dell’opposizione, non crede che la decisione di separare uomini e donne sia la soluzione al problema: “È inaccettabile che una decisione del genere possa essere presa in una piscina pubblica. È un incitamento alle molestie sessuali e invia un segnale a favore di una visione delle donne che è quanto mai riprovevole. Occorrerebbe più personale e vietare l’ingresso ai delinquenti”, ella ha detto al quotidiano Dagens Nyheter.

Olof Öhman, assessore allo Sport del comune di Stoccolma, ha dichiarato al giornale: “Ci sono problemi simili in tutte le piscine pubbliche di Stoccolma, anche se la maggior parte delle denunce riguarda Eriksdalsbadet”.

Il 14 gennaio, i dirigenti del parco acquatico Rosenlundsbadet di Jönköping hanno annunciato di aver rafforzato le misure di sicurezza. Secondo il direttore Gunnel Eriksson, la decisione è stata principalmente dettata dal comportamento di un nuovo gruppo di frequentatori del parco: i minori profughi non accompagnati. “Dal loro comportamento si può capire che vengono da una cultura differente, c’è uno scontro culturale. Gli basta vedere un lembo di pelle nuda e s’infiammano.” Intensificare la sicurezza è altresì necessario perché molti di questi giovani migranti non sanno nuotare, sopravvalutano le loro capacità e finiscono per trovarsi in situazioni pericolose.

Il 15 gennaio, il quotidiano locale Kungälvsposten ha scritto che due ragazze hanno subito un’aggressione sessuale nell’ascensore della piscina pubblica Oasen, a Kungälv. I due presunti colpevoli sono “minori profughi non accompagnati”. Jonas Arngården, direttore comunale per gli Affari sociali, ha dichiarato al quotidiano: “Questo dimostra che abbiamo bisogno di intensificare il lavoro sulle questioni riguardanti l’uguaglianza e l’interazione tra i sessi fra i nuovi arrivati, nelle scuole e nei centri di accoglienza”.

Quest’aggressione ha indotto i membri del Movimento di resistenza nordica (Nordiska motståndsrörelsen), una presunta organizzazione neonazista, a presentarsi nella piscina Oasen il 13 febbraio. Indossando delle magliette verdi con la scritta “Sicurezza degli ospiti” (Trygghetsvärd) stampata sul retro, essi hanno “pattugliato” l’impianto.

Il Comune non aveva reagito fermamente alle due aggressioni sessuali, ma la visita dei vigilantes ha spaventato l’amministrazione comunale che ha immediatamente chiesto un incontro con la direzione della piscina. Il sindaco Miguel Odhner ha dichiarato al quotidiano Expressen/GT: “È del tutto inammissibile che nelle piscine comunali ci siano questi pseudo-vigilantes. È gravissimo che gli estremisti violenti tentino di farsi strada nella nostra amministrazione comunale”.

Il parco acquatico Eriksdalsbadet di Stoccolma (foto a sinistra) è diventato tristemente celebre per le numerose aggressioni sessuali perpetrate dai migranti su donne e minori presenti nell’impianto. Nella piscina pubblica Oasen, a Kungälv, (foto a destra), due ragazze hanno subito di recente un’aggressione sessuale per mano di due “minori profughi non accompagnati”. In risposta, i membri del Movimento di resistenza nordica si sono presentati nella piscina indossando magliette verdi con la scritta “Sicurezza degli ospiti” (Trygghetsvärd) e hanno “pattugliato” l’impianto.

Il 18 gennaio, la direzione della piscina pubblica Fyrishov di Uppsala ha rivelato che nel 2015 ci sono stati sette episodi di molestie sessuali ai danni di minori. Gli autori delle violenze erano tutti giovani migranti appena arrivati, adolescenti che non parlavano svedese. In agosto, sono state rafforzate le misure di sicurezza, assumendo nuovi agenti e chiedendo al personale di effettuare controlli più rigorosi.

Il 21 gennaio, è stato riportato dalla stampa che il numero delle aggressioni sessuali è aumentato drasticamente nel parco acquatico Aquanova di Borlänge. Nel 2014, era stato segnalato un solo caso; nel 2015, ci sono stati una ventina di casi. Gli episodi riguardano donne che si sono viste strappare il bikini, che sono state palpeggiate sugli scivoli acquatici e aggredite nei bagni. Ulla-Karin Solum, CEO di Aquanova, ha detto all’emittente televisiva pubblica Sveriges Television che molti episodi “sono dovuti agli scontri culturali”.

Anette Nohrén, membro del personale del parco, ha confermato che tutti i sospettati sono stranieri e ha detto che si tratta di “un problema enorme che distoglie l’attenzione dal nostro compito primario che è quello di occuparci della sicurezza, visto che dobbiamo costantemente intervenire per impedire le aggressioni e poi cercare di capire cosa sia successo”.

Aquanova ha ora stabilito nuove regole. I giovani ospiti dei centri di accoglienza devono oramai essere accompagnati da un adulto – un adulto per ogni tre minori richiedenti asilo. L’adulto deve restare con loro negli spogliatoi e in piscina.

Il 25 gennaio, il quotidiano Expressen ha rivelato che all’inizio del mese una ragazza è stata violentata nell’oramai tristemente celebre parco acquatico Eriksdalsbadet. La polizia rafforzerà la presenza nell’impianto e ne pattuglierà regolarmente l’interno.

Il 26 gennaio, la stampa ha riportato la notizia che nella piscina Storsjöbadet di Östersund una donna e due ragazze sono state aggredite sessualmente da un gruppi di giovani che non parlavano né svedese né inglese. Nonostante l’accaduto, i giovani non sono stati fatti allontanare dall’impianto, con successivo rammarico del personale che ha ammesso di aver sbagliato a non farlo.

Il 27 gennaio, il Comune di Växjö si è detto intenzionato ad assumere un agente di sicurezza per pattugliare la locale piscina pubblica. Questo dopo che due ragazzine di 11 anni sono state vittime di un’aggressione sessuale perpetrata da un gruppo di ragazzi. Le piccole sono state aggredite in una zona nascosta alla vista dei bagnini. Mikael Linnander, il padre di una delle bambine, ha detto al quotidiano Kvällsposten: “Sette-otto ragazzi hanno aggredito le piccole. Due di loro le hanno toccate tra le gambe e palpeggiato il seno”. L’abuso è andato avanti fino a quando non è intervenuta una donna che ha rimproverato i ragazzi. Dopo quanto accaduto, i due giovani sono stati fatti allontanare dalla piscina, ma gli è stato consentito di rimanere all’interno dell’impianto.

L’1 febbraio, i media locali hanno rivelato che almeno cinque ragazze e una donna sono state aggredite sessualmente nella piscina pubblica di Vänersborg nel corso delle settimane precedenti. Le vittime avevano meno di 15 anni e la donna era sulla trentina. La polizia ha detto che non c’erano sospettati, ma che ha attribuito massima priorità al caso.

Il 25 febbraio, è stata riportata la notizia di un altro episodio di aggressione a sfondo sessuale avvenuto nel parco acquatico Eriksdalsbadet di Stoccolma. Il portavoce della polizia Johan Renberg ha dichiarato all’Expressen che un gruppo di ragazze è stato circondato da una decina di giovani uomini che hanno cercato di palpeggiarle. Un membro dello staff ha visto quello che stava accadendo e ha chiamato la polizia. Le vittime sono riuscite a identificare gli aggressori, la cui appartenenza etnica non è stata riportata dal giornale. Gli uomini non sono stati arrestati, ma saranno interrogati in seguito.

Data la recente ondata di aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche, resta un mistero perché il parco acquatico Hylliebadet che sorge nella multiculturale Malmö abbia taciuto sulle aggressioni sessuali. Hylliebadet, la cui costruzione è costata 349 milioni di corone (circa 41 milioni di dollari), nell’agosto 2015 quando ha aperto i battenti ha avuto una settimana caotica. Dopo pochi giorni, erano stati segnalati 27 “incidenti” ma nessuna aggressione sessuale.

“No, non ho mai sentito dire che qualcosa del genere sia accaduto qui”, ha detto al Gatestone un impiegato dell’Hylliebadet. Ma quando abbiamo parlato in via confidenziale con altri membri del personale, ci hanno detto di aver ricevuto precise istruzioni di non denunciare certe cose, e soprattutto, di non parlare dell’appartenenza etnica o della religione di coloro che causano problemi in piscina. Un altro impiegato ha raccontato a Gatestone:

“Naturalmente, qui accadono cose del genere, riguardanti in particolar modo uomini afgani che palpeggiano le ragazze. Non molto tempo fa, un uomo arabo è stato sorpreso a masturbarsi nella vasca idromassaggio. Ma non siamo autorizzati a parlarne. Questi uomini capiscono che è vietato farlo quando glielo diciamo, ma continuano a farlo comunque. Sorridono e continuano”.

È improbabile che i politici svedesi comincino a espellere chi si macchia di reati sessuali. I politici sembrano convinti che qualche lezione sulla “uguaglianza” cambierà la mentalità di uomini ai quali, sin dall’infanzia, è stato insegnato che le donne sono responsabili del desiderio che suscitano in loro e colpevoli della violenza che subiscono. Sembra improbabile che si verifichi un inversione di rotta, come se uno svedese recandosi in Arabia Saudita rinunci improvvisamente a bere alcol solo perché lì è vietato. Lo svedese si atterrà alle regole fino a quando qualcuno lo starà a guardare, e poi coglierà ogni occasione per bere superalcolici, perché si tratta di una millenaria tradizione svedese, qualcosa che la maggior parte degli svedesi trova gradevole e legittimo fare.

Un altro membro dello staff di una piscina comunale ha detto a Gatestone che i giovani profughi mettono in fuga i frequentatori abituali e sempre più svedesi ora evitano le piscine pubbliche.

“Anche gli svedesi che hanno acquistato i costosi abbonamenti stagionali ora si tengono alla larga perché pensano che l’atmosfera sia inquietante. Visto che i giovani richiedenti asilo entrano gratis perché il loro biglietto è pagato dai comuni, è legittimo pensare che i soldi dei contribuenti servono a cacciare i clienti disposti a pagare”.

Pur approvando gli articoli scritti da Ingrid Carlqvist e pubblicati finora qui sul sito, il Gatestone Institute non è più legato in alcun modo all’autrice.